Le indiscrezioni di Axios su un imminente accordo tra Stati Uniti e Iran hanno chiaramente acceso i mercati finanziari. Il US100 ha accelerato i guadagni in risposta alla prospettiva di una de-escalation geopolitica in Medio Oriente. Il sentiment generale del mercato è migliorato immediatamente, con gli investitori che hanno interpretato la notizia come un segnale di riduzione del rischio globale.
Secondo due funzionari statunitensi e altre due fonti a conoscenza della questione, la Casa Bianca ritiene di essere vicina a raggiungere un accordo con l’Iran su un memorandum d’intesa di una sola pagina volto a porre fine alla disputa e a stabilire un quadro per negoziati più dettagliati sul programma nucleare, ha riportato Axios.
Cosa ha riportato Axios?
Stati Uniti e Iran sarebbero sull’orlo di una svolta storica — per la prima volta dall’inizio del conflitto, entrambe le parti sarebbero vicine alla firma di un accordo preliminare che potrebbe porre formalmente fine alla crisi. Dietro le quinte, Jared Kushner e Steve Witkoff stanno lavorando alla diplomazia, conducendo colloqui sia diretti sia tramite intermediari, e si prevede che l’Iran presenti le proprie risposte ai punti chiave entro le prossime 48 ore. Il memorandum di una pagina e 14 punti prevede una moratoria iraniana sull’arricchimento dell’uranio per un periodo compreso tra 12 e fino a 20 anni, a seconda dell’esito dei negoziati, in cambio di un graduale allentamento delle sanzioni statunitensi e del rilascio di miliardi di dollari di asset iraniani congelati distribuiti nel mondo. Un tema separato e altamente sensibile riguarda lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa quasi un quinto delle forniture mondiali di petrolio, e le due parti avrebbero concordato una sua graduale riapertura durante un periodo di 30 giorni di negoziati sostanziali. Il punto più significativo riguarda però la possibilità che l’Iran accetti di esportare l’uranio altamente arricchito fuori dal Paese, forse persino negli Stati Uniti, cosa che fino a poco tempo fa era assolutamente inaccettabile per Teheran. Tuttavia, l’intero documento è avvolto da grande incertezza, poiché la maggior parte delle disposizioni entrerà in vigore solo dopo la firma del trattato finale, la leadership iraniana è divisa internamente e il Segretario Rubio, pur mostrando cauto ottimismo, ha definito alcuni leader iraniani “pazzi”, descrizione che riflette bene l’atmosfera di questi colloqui.
Fonte: xStation
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