Le prospettive di progresso nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, segnalate dal presidente Trump nel fine settimana, stanno alimentando i rialzi sui mercati azionari globali — in particolare sui futures del Nasdaq 100 (US100), che salgono di oltre l’1,5%, nonostante oggi i mercati statunitensi rimangano chiusi per festività.
I futures sul petrolio Brent (OIL) sono in calo di circa il 4% oggi, contribuendo ad allentare i rendimenti obbligazionari e sostenendo i flussi verso gli asset rischiosi, mentre il dollaro statunitense si indebolisce. L’indice MSCI All Country World è salito vicino ai massimi storici, mentre la sessione asiatica è stata dominata da un sentiment rialzista, con il Nikkei giapponese in crescita di quasi il 3% grazie ai forti guadagni dei titoli tecnologici.
Le ultime settimane hanno mostrato che le più grandi aziende tecnologiche globali restano pronte a investire centinaia di miliardi di dollari nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale, sostenendo molte società quotate sul Nasdaq. Allo stesso tempo, la crescita degli utili nel primo trimestre per le società dell’S&P 500 ha raggiunto circa il 26% su base annua — secondo Bank of America, il risultato più forte dal 2021. Nonostante un tono prudente da parte dei dirigenti aziendali, le guidance future restano chiaramente sopra le medie storiche.
I principali report sugli utili di questa settimana arriveranno da Marvell Technology e Salesforce mercoledì, seguiti dai retailer Costco, Dell, Best Buy, Dollar Tree e Gap giovedì. Gli investitori seguiranno inoltre con attenzione il prossimo dato sull’inflazione PCE, l’indicatore preferito dalla Federal Reserve. I mercati continuano a monitorare un possibile accordo con l’Iran e la potenziale riapertura dello Stretto di Hormuz, sviluppi che potrebbero influenzare i prezzi del petrolio e le future decisioni sui tassi d’interesse della Fed.
US100 (intervallo giornaliero)

Fonte: xStation5
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