10:35 · 25 maggio 2026

Notizie del mattino: Rischi geopolitici in aumento dopo il fine settimana🟩 (25.05.2026)

🌍 GEOPOLITICA – Stretto di Hormuz / Iran

Il conflitto USA–Iran resta il principale motore dei mercati. Sabato, Trump ha annunciato che un accordo sull’apertura dello Stretto di Hormuz era stato “in gran parte negoziato” e che sarebbe stato annunciato a breve. Tuttavia, domenica ha cambiato posizione, affermando che non c’è alcuna fretta e che il blocco navale resterà in vigore finché l’accordo non sarà firmato e ratificato.

Il Segretario di Stato Rubio ha confermato che una “proposta sostanziale” per la riapertura dello Stretto è sul tavolo, sottolineando che alla diplomazia verrà data ogni opportunità prima di considerare alternative. Esistono prove concrete di una riapertura parziale: due petroliere di GNL hanno lasciato lo Stretto di Hormuz dirette in Pakistan e Cina, e una superpetroliera con petrolio iracheno destinato alla Cina ha lasciato il Golfo sabato dopo essere rimasta bloccata per quasi tre mesi.

🏦 MACRO / BANCHE CENTRALI

Il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, si è insediato in un contesto di stagflazione: i mercati stanno pienamente prezzando un rialzo dei tassi di 25 punti base a gennaio 2027, segnando una drastica inversione rispetto alle aspettative precedenti allo scoppio del conflitto (due tagli nel 2026). La fiducia dei consumatori statunitensi è scesa ai minimi storici a maggio, sullo sfondo dell’aumento dei prezzi dei carburanti.

Lagarde ha segnalato una revisione delle previsioni d’inflazione della BCE in vista della riunione dell’11 giugno: il mercato osserva attentamente se la BCE modificherà il percorso dei tassi d’interesse in risposta allo shock energetico. Il NZIER raccomanda che la RBNZ mantenga i tassi al 2,25% questa settimana (27 maggio), ma indica che sono probabili aumenti nei prossimi trimestri.

La PBOC ha fissato il cambio USD/CNY a 6,8318 — uno yuan significativamente più forte rispetto alle stime di mercato (6,7880) — interpretato come un sottile segnale di sostegno all’apprezzamento della valuta cinese. Singapore ha superato le previsioni di crescita del PIL del primo trimestre, e la banca centrale locale (MAS) ha segnalato una stabilizzazione della politica monetaria, sebbene il Ministero del Commercio avverta dei rischi legati al Medio Oriente.

📈 MERCATI – PANORAMICA

L’inizio della settimana è stato dominato da un sentiment risk-on: i futures sull’S&P 500 salgono del +0,7%, quelli sul Nasdaq del +1,2%, mentre l’oro guadagna il +1,4% grazie a un dollaro più debole. Venerdì, il Dow Jones ha chiuso a un massimo storico di 50.579 punti (+0,58%), l’S&P 500 a 7.473 punti (+0,37%) e il Nasdaq a 26.343 punti (+0,19%).

Nota sulla liquidità dei mercati: oggi i mercati sono chiusi negli Stati Uniti (Memorial Day), nel Regno Unito (Spring Bank Holiday), a Hong Kong e in Corea del Sud. Anche alcune borse europee osservano il Lunedì di Pentecoste (Germania, Francia, Svizzera, Austria), sebbene Euronext e Xetra restino aperte — la borsa svizzera sarà chiusa. Una liquidità ridotta potrebbe amplificare drasticamente qualsiasi notizia proveniente da Teheran o Washington.

🌏 ASIA

Il Nikkei 225 ha toccato un massimo storico, superando consecutivamente le soglie dei 64.000 e 65.000 punti, chiudendo a 65.263 punti (+3,04%). La reazione è stata diretta al calo del prezzo del petrolio e ai progressi nei colloqui con l’Iran. Anche il Taiex di Taiwan ha raggiunto un nuovo massimo storico sopra i 43.000 punti (+2,91%).

L’ASX 200 australiano è salito del +0,47%, il CSI 300 cinese del +0,91% e il Nifty 50 indiano del +1,03%. Oggi non sono previste pubblicazioni macroeconomiche rilevanti in Asia.

Il JP225 (CFD) guadagna oggi il +3,24% a 65.372 — il miglior rialzo tra i principali indici. Il DE40 sale dell’1,65% (25.252) e l’EU50 dell’1,60% (6.094): i futures europei aprono con forza in modalità risk-on.

💱 VALUTE

Il CHF è di gran lunga la valuta più forte oggi (Currency Strength Meter), con GBP e AUD al secondo e terzo posto. All’estremo opposto, JPY, USD e NZD risultano le più deboli — un chiaro spostamento dalle valute rifugio verso asset più rischiosi.

EUR/USD sale dello +0,11% a 1,1643, GBP/USD del +0,26% a 1,3486. USD/JPY è praticamente invariato a 158,86. EUR/PLN resta stabile a 4,2343, mentre USD/PLN cala leggermente (-0,12%) a 3,6367 — lo zloty beneficia moderatamente della debolezza del dollaro.

NOK e CHF si rafforzano sensibilmente contro le altre valute, mentre JPY e TRY restano sotto pressione. L’USDIDX (indice del dollaro) perde lo 0,30% a 98,93.

🛢️ MATERIE PRIME

Il petrolio è il maggiore perdente della sessione: il Brent (CFD) scende del 5,35% a 94,52 $/barile, mentre il WTI perde il 5,75% a 90,65 $/barile — i livelli più bassi delle ultime due settimane. Il calo riflette direttamente i progressi nei negoziati USA–Iran e i segnali di uno sblocco fisico dello Stretto di Hormuz.

L’oro (CFD) sale del +1,21% a 4.562 $/oncia — paradossalmente sostenuto più da un dollaro debole che dalla tradizionale domanda di bene rifugio. L’argento (CFD) cresce più rapidamente, +2,91% a 77,70 $/oncia. Il gas naturale (NATGAS) perde lo 0,86% a 2,99 $.

I prezzi del petrolio restano comunque sopra i livelli prebellici (in aumento del 30% dal 28 febbraio), e gli analisti avvertono che, anche dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz, potrebbero servire mesi perché la catena di approvvigionamento energetico torni alla normalità — le pressioni inflazionistiche non spariranno rapidamente.

CRIPTOVALUTE

Bitcoin (CFD) sale dell’1,68% a 77.215 $ — muovendosi in linea con il sentiment generale risk-on, favorito da un dollaro più debole e da un miglioramento del clima di mercato. Il movimento resta moderato rispetto alla performance delle azioni asiatiche.

🔑 COSA OSSERVARE OGGI

Ogni titolo o dichiarazione relativa ai colloqui USA–Iran è cruciale: il mercato oscilla tra euforia e delusione. Con una liquidità ridotta (USA, Regno Unito e parte dell’Europa sono chiusi), ogni tweet o post di Trump o Rubio potrebbe innescare forti movimenti nel petrolio, nel dollaro e nei futures sugli indici. Una sessione di trading pienamente liquida tornerà solo da martedì.

Volatilità osservata sui principali strumenti. Fonte: xStation

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