16:46 · 22 luglio 2026

🔼 L'oro guadagna l'1,7%

Punti chiave
Punti chiave
  • L'oro sale sopra i 4.150 dollari l'oncia.
  • Il dollaro statunitense registra un lieve calo.
  • L'oro ha nuovamente difeso con successo il livello chiave di supporto a 4.000 dollari.

L'oro sale mentre gli investitori sperano in un possibile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran

L'oro guadagna terreno mentre gli investitori valutano la possibilità di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Una potenziale de-escalation potrebbe portare a un calo dei prezzi del petrolio, ridurre le pressioni inflazionistiche e diminuire il rischio di un ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte della Federal Reserve. Il metallo prezioso beneficia inoltre di un supporto tecnico dopo aver superato e difeso con successo il livello chiave di 4.000 dollari l'oncia.

Punti chiave

  • Negli ultimi giorni, secondo alcune indiscrezioni, l'Iran avrebbe ricevuto dai mediatori una proposta per un cessate il fuoco di 10 giorni, alimentando le speranze di una riduzione delle tensioni in Medio Oriente, anche se queste aspettative potrebbero rivelarsi temporanee.
  • Nonostante ciò, Donald Trump ha mantenuto una posizione di escalation nei confronti di Teheran, affermando che gli Stati Uniti sarebbero pronti a colpire infrastrutture strategiche iraniane nel caso in cui le forze iraniane attaccassero nuovamente navi nello Stretto di Hormuz. Ha inoltre dichiarato che il popolo americano "non è contrario alla guerra".
  • Un calo dei prezzi del petrolio potrebbe ridurre le pressioni inflazionistiche e diminuire le aspettative che la Federal Reserve mantenga i tassi di interesse elevati più a lungo.
  • Il livello di 4.000 dollari l'oncia rimane un importante supporto psicologico, anche se i timori sui tassi di interesse e la continua incertezza sul mercato petrolifero potrebbero limitare il potenziale di recupero del metallo.

Una de-escalation potrebbe ridurre la pressione del petrolio sull'inflazione

L'aumento dei prezzi del petrolio causato dalle interruzioni dell'offerta nel Golfo Persico continua a influenzare negativamente l'oro. Un'energia più costosa aumenta il rischio di un'inflazione persistente e rafforza le aspettative che la Federal Reserve possa mantenere i tassi di interesse su livelli restrittivi o procedere con un ulteriore rialzo.

Sebbene l'oro sia considerato un'importante copertura contro l'inflazione nel lungo periodo, non genera rendimento. Di conseguenza, rendimenti obbligazionari più elevati aumentano il costo opportunità di detenere un asset privo di rendimento come il metallo prezioso, riducendo potenzialmente la domanda da parte degli investitori.

Le prospettive della Fed restano il principale fattore determinante

Gli investitori attendono ora la decisione di politica monetaria della Federal Reserve e i commenti del presidente Kevin Warsh dopo la riunione della prossima settimana. Attualmente i mercati stanno prezzando una probabilità del 64% di un rialzo dei tassi a settembre.

Dal punto di vista tecnico, la rottura della trendline ribassista iniziata il 6 luglio ha migliorato il sentiment di breve periodo. Tuttavia, l'oro potrebbe rimanere all'interno di un'ampia fase di consolidamento finché gli investitori non riceveranno segnali più chiari sul futuro percorso dei tassi statunitensi e sugli sviluppi in Medio Oriente.

Detto questo, i timori di un ulteriore inasprimento da parte della Fed potrebbero essere eccessivi. Il presidente Warsh non ha indicato che ulteriori rialzi dei tassi rappresentino attualmente lo scenario principale, mentre l'avvicinarsi delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, previste entro la fine dell'anno, potrebbe ridurre la probabilità di una politica monetaria più restrittiva prima del voto.

Dal punto di vista tecnico, i prossimi livelli di resistenza importanti per l'oro si trovano in area 4.800 e 5.000 dollari l'oncia, entrambi rafforzati da precedenti reazioni dei prezzi. Nel frattempo, il livello di 4.000 dollari continua a rappresentare un'area di supporto fondamentale.

Fonte: xStation5

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