Ad aprile, la Bank of England ha mantenuto il tasso di interesse al 3,75%, in linea con le attese di mercato. La suddivisione dei voti è stata 1-8-0 (1 membro ha votato per un rialzo dei tassi, 8 per il mantenimento invariato e 0 per un taglio), rispetto alle attese di un esito unanime 0-9-0. Questo indica la presenza di un voto a favore del tightening, che potrebbe riflettere crescenti preoccupazioni sulle pressioni inflazionistiche.
La Bank of England ha dichiarato che i tassi di interesse si trovano a un “livello ragionevole” e ha ribadito la propria disponibilità ad agire se necessario. Ha inoltre aggiunto che esiste un rischio materiale di effetti di secondo round sull’inflazione.
In breve:
Diversi membri del Monetary Policy Committee hanno segnalato la possibilità di futuri rialzi dei tassi, tra cui i vice governatori Dave Ramsden e Clare Lombardelli, così come i membri esterni Megan Greene e Catherine Mann, indicando la necessità di irrigidire le condizioni finanziarie qualora i prezzi energetici elevati persistano.
La Bank ha abbandonato la sua proiezione centrale sull’inflazione, presentando invece tre scenari basati su diversi percorsi dei prezzi dell’energia, tutti implicanti la necessità di aumenti dei tassi. Lo scenario più avverso (con petrolio intorno ai 130 dollari al barile) suggerisce che i tassi potrebbero dover salire di 66–151 punti base.
Scenario A: i prezzi di petrolio e gas seguono le curve dei futures, mentre la spesa delle famiglie diminuisce più di quanto suggerito dalle relazioni storiche con il reddito reale, poiché le famiglie aumentano il risparmio. Si assume che uno shock energetico relativamente breve e una domanda debole siano sufficienti a evitare effetti di secondo round.
Scenario B: i prezzi dell’energia raggiungono un picco simile, ma rimangono più elevati rispetto allo Scenario A per tutto l’orizzonte di previsione. Il comportamento di risparmio delle famiglie segue i pattern storici e si prevedono effetti di secondo round moderati.
Scenario C: i prezzi dell’energia aumentano bruscamente e restano elevati più a lungo. Lo shock energetico più forte è assunto generare effetti di secondo round significativamente più intensi rispetto allo Scenario B.
Fonte: BoE
Fonte: xStation5
Fonte: xStation5
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