per saperne di più
06:25 · 1 aprile 2025

Mercati, Brutte Chiusure Mensili

La giornata di ieri é stata fondamentale per i mercati che vanno a chiudere il mese in negativo, con una dinamica ribassista di lungo periodo, il primo vero segnale che si trova sui grafici a partire dal bear market del 2022. A chiudere in negativo anche gli europei che fino a qualche giorno fa avevano tenuto la dinamica rialzista con una possibile chiusura positiva, ribaltata nella giornata di ieri. Le dinamiche attuali spingono verso una visione dei mercati ribassisti per il lungo periodo, inoltre la dinamica macroeconomica é particolarmente fragile in questo momento, pertanto sembra che le condizioni per vedere un ribasso di lungo periodo si stiano realizzando.

DINAMICHE MENSILI NEGATIVE

Chiudono in negativo il mese di marzo tutti gli indici azionari maggiori, Dax, Ftse Mib, Eurostoxx, Nasdaq, S&P500, Dow Jones, Nikkei, nessuno é stato lasciato indietro e questo é un forte segnale in quanto vediamo un ribasso corale su base mensile. I mercati Usa risultano particolarmente negativi rispetto all'Europa, pertanto la dinamica attuale presume un ribasso di lungo periodo per via di alcune dinamiche tecniche come ad esempio le chiusure del mese al di sotto dei minimi dei mesi precedenti, inoltre ci troviamo sui livelli di settembre/ottobre sugli indici Usa, a sottolineare quanto sia negativa la dinamica dei prezzi attuale. L'Europa si indebolisce ma a non é ai livelli dei mercati americani che risultano sicuramente piú deboli, cosí come il Nikkei che di fatto non é mai riuscito a riprendersi dal tonfo estivo di agosto dove ha perso circa un -28% da massimo a minimo. In sostanza si stanno creando tutti i presupposti per vedere un ribasso forte di lungo periodo, un vero e proprio bear market della durata di svariati mesi, il tutto dovrá essere necessariamente accompagnato da una dinamica macroeconomica in netto peggioramento rispetto a quanto vediamo in questo momento. 

 

Chiusura mensile di Nasdaq al di sotto dei minimi dei mesi precedenti - Fonte: XStation

I DATI DI OGGI: INFLAZIONE EURO, JOLTS E GDP NOW 

Oggi é la giornata con piú dati macro della settimana, si parte infatti con i primi dati PMI del settore manifatturiero per l'Europa, successivamente i dati relativi alla disoccupazione e all'inflazione nell'area euro che di fatto potrebbero essere determinanti per la gestione della politica monetaria in Europa che é l'unica area che al momento sta abbassando i tassi in linea con quanto succede dal punto di vista macroeconomico. Nel pomeriggio i Jolts, le posizioni di lavoro aperte e i rapporti di lavoro cessati in Usa che di fatto potrebbero darci una prima indicazione in linea di massima dell'andamento del mercato del lavoro in Usa. Nel tardo pomeriggio invece avremo l'uscita della prima proiezione del GdpNow della Fed di Atlanta, dato che balza all'occhio per via della forte negativitá recente e che vedrá il secondo aggiornamento nella giornata di giovedí. 

DOLLARO INDEBOLITO 

Anche le chiusure mensili sul Forex segnano un certo indebolimento per il dollaro Usa che di fatto potrebbe aver cambiato il suo trend di lungo periodo in ribassista. Tra le cause macroeconomiche sicuramente i dazi che potrebbero spingere il dollaro ad essere deprezzato a compensare il futuro aumento dei prezzi dei beni sui commerci internazionali, poi gli alti rendimenti che i titoli di Stato Usa offrono sul mercato che costringerebbero gli Usa a dover pagare interessi sul debito molto alti nel corso dei prossimi anni, ne consegue un deprezzamento di lungo periodo al fine di alleviare il peso delle cedole alte a lungo termine. Al momento la dinamica tecnica sul dollaro contro le majors risulta essere ribassista, in via di conferma nei prossimi mesi qualora non dovessimo vedere alcun attacco verso i minimi di EurUsd, GdpUsd e i massimi di UsdJpy su base mensile. 

31 marzo 2026, 17:11

Dopo la guerra con l'Iran: mercati e prezzi

31 marzo 2026, 13:55

Cauto ottimismo in Europa, inflazione in aumento ma al di sotto delle aspettative

31 marzo 2026, 13:41

Grafico del giorno: l'indice US100 balza dell'1% tra le crescenti speranze di de-escalation in Medio Oriente (31.03.2026)

31 marzo 2026, 10:24

Notizie del mattino🗽Gli indici tentano di riprendersi dopo la pubblicazione del rapporto del WSJ (31.03.2026)

Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.