Mercati che mostrano segni di debolezza tecnici, le dinamiche settimanali stanno cambiando in negativo sui timeframe piú importanti come il giornaliero e il settimanale. Il petrolio prosegue la sua discesa e si riporta a 72 dollari al barile segnando nuovi minimi dalla discesa dai massimi assoluti dell'anno.
Tentativo di discesa per i mercati
Scende il Nikkei che mostra la dinamica piú aggressiva al ribasso su base giornaliera, oggi in recupero dai minimi visti nella giornata di ieri ma di fatto ancora negativo del -0,3% sul mercato cash. La vendita dai massimi su questo indice é stata molto forte, complice ovviamente l'eccesso di rendimento che vediamo da 14 mesi a questa parte, un rendimento incredibile di oltre il 130% che non si vedeva dagli anni 70. Male anche Nasdaq che scende di molto nella giornata di ieri con un sonoro -2% sul cash e circa un -3% sui futures, anche in questo caso la dinamica giornaliera sembra essere compromessa e la dinamica settimanale inizia a mostrare segni di cedimento importanti con la violazione dei minimi della settimana precedente. Stessa violazione dei minimi la troviamo sul Dax che prova comunque a reggere l'urto limando le perdite rimbalzando sui minimi. La dinamica dei mercati al momento rimane ancora tendenzialmente rialzista osservando le dinamiche mensili ma i timeframe importanti piú corti come il giornaliero e il settimanale iniziano a mostrare segni di debolezza evidenti.
Petrolio fa nuovi minimi. Cosa aspettarsi in futuro?
Petrolio Wti a 72 dollari, il mercato non accetta prezzi elevati e vorrebbe rivedere di fatto livelli molto piú bassi rispetto a quelli visti negli scorsi 3 mesi. Evidente il fatto che manca la domanda, non c'é guerra che possa mantenere alti i prezzi del petrolio e la dinamica tecnica conferma questi ribassi che potrebbero tranquillamente proseguire verso i 70 dollari. A livello tecnico il ribasso sul petrolio su base mensile sembra essere appena iniziato, in pratica potremmo aspettarci ulteriori ribassi, oppure una fase statica attorno ai 75 dollari. Qualora dovessimo vedere una fase laterale a ridosso dei 75 dollari, potremmo aspettarci un ribasso importante dell'inflazione e un ritorno al ribasso dei rendimenti dei titoli di Stato che di fatto risultano prezzare tutti i rischi che il mercato sta affrontando ora: inflazione elevata, tassi al rialzo e flight to quality a favore dell'azionario.
La Ipo di Bending Spoons
Ieri l'annuncio ufficiale tramite il form F1 della Sec sulla quotazione di Bending Spoons. Il suo prezzo sará 27 dollari, il ticker BSP, la capitalizzazione stimata tra i 17,15 e i 19 miliardi di dollari. Questo é un ottimo biglietto da visita per Bending Spoons che si vedrebbe come rappresentate tech del mercato italiano per gli investitori internazionali, una grande vetrina che potrebbe portare l'azienda verso nuovi traguardi e nuove vette, mercati azionari permettendo. La raccolta di capitali dall'estero potrebbe essere una grande spinta futura per i progetti dell'azienda e per la reputazione dell'Italia sui mercati internazionali, mercati che vedono ora l'Italia come la terra del risiko bancario per eccellenza.
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