Recupero dei mercati dopo giornate altamente negative a partire da lunedí, titoli di Stato in tensione sui rialzi del petrolio, yen rimane incastrato sui minimi.
Recupero tecnico dei mercati
Nikkei chiude il cash a +1,88%, un gran recupero che di fatto riporta le quotazioni sui minimi delle scorse due settimane, minimi che erano stati violati martedí e affondati nella giornata di ieri dove poi abbiamo visto il principio di recupero che abbiamo visto stanotte sul cash. Recuperano anche i futures americani con un Nasdaq che recupera oltre il 2% dai minimi visti ieri, la situazione europea rimane ancora compromessa su base giornaliera ma anch'essa in recupero. In questi ultimi due giorni della settimana i mercati si giocheranno la chiusura settimanale, fondamentale per la direzionalitá dei mercati nel corso del mese di luglio.
Tensione sui titoli di Stato
Brutti movimenti sui titoli di Stato che sembrano accusare il colpo di un petrolio in ripresa. Interessante come i titoli di Stato abbiano reagito cosí negativamente sul rialzo del prezzo del petrolio mentre nella discesa delle scorse settimane non abbiamo visto grandi movimenti dei titoli di Stato a favore di un ribasso dei rendimenti. Le stime sull'inflazione sembrano essere solamente legate all'andamento al rialzo del petrolio mentre per quanto riguarda i ribassi si tende a minimizzare l'impatto sull'inflazione. Un movimento di mercato di fatto poco logico in termini di aspettative in quanto, se il prezzo del petrolio scende, i titoli di Stato non vedono forti ribassi dei rendimenti, mentre se il petrolio sale di poco rispetto a quanto visto ultimamente, allora i titoli di Stato reagiscono subito. Il mercato é quindi molto sensbile ai rialzi del petrolio ma poco sensibile ai ribassi, una dinamica alquanto singolare considerando la forte correlazione che troviamo tra petrolio e rendimenti dei titoli. Questa situazione potrebbe cambiare drasticamente nel momento in cui usciranno i prossimi dati dell'inflazione Usa previsti per prossima settimana e soprattutto quanto la Fed inizierá a pubblicare gli studi delle sue task force riguardo l'andamento dell'inflazione e degli altri dati macro oggetto di revisione.
Yen bloccato
Yen ancora a ridosso dei 162, non riesce a scendere il cambio UsdJpy seppur ci siano delle premesse tecniche interessanti per vedere almento un ritracciamento. Siamo infatti sui massimi visti tra il 30 giugno e il 2 luglio, massimi che solitamente il cambio non ha mai formato da fine aprile ad oggi in modo cosí netto. La dinamica dei prezzi, seppur ancora rialzista, vede la possibilitá di ritracciamento da questi livelli, un ritracciamento che stenta a presentarsi in maniera palese ma che di fatto ha una buona probabilitá di realizzarsi. La situazione tecnica, dopo la chiusura negativa della scorsa settimana, risulta propensa per vedere un movimento al ribasso anche se il mercato attende palesemente un intervento della BoJ a sostegno dello Yen.
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