10:19 · 31 luglio 2026

Notizie del mattino: l'IA alimenta il rimbalzo. Il settore tecnologico torna protagonista.

📈 Mercati azionari – Wall Street e trimestrali societarie

La seduta di Wall Street si è conclusa con un forte recupero, che ha coinvolto tutti i principali indici statunitensi.

Il Dow Jones ha guadagnato l'1,2%, mentre l'indice di riferimento S&P 500 è salito di circa l'1,7%.

Il migliore della giornata è stato il Nasdaq, che ha registrato un rialzo di quasi il 2,8%.

A trainare i listini USA sono stati soprattutto i titoli tecnologici.

Microsoft è stata protagonista della seduta grazie agli ottimi risultati pubblicati il giorno precedente, chiudendo in rialzo di circa il 15%.

Micron ha guadagnato il 18%, AMD il 15%, mentre Sandisk è balzata di circa il 25%.

A mercati chiusi, Amazon ha pubblicato risultati molto solidi: i ricavi sono aumentati del 20% su base annua, raggiungendo i 200,6 miliardi di dollari.

Il punto di forza della trimestrale è stato il segmento AWS, i cui ricavi sono cresciuti del 37% su base annua fino a 42,2 miliardi di dollari, segnando il ritmo di crescita più elevato degli ultimi 18 trimestri.

La forte espansione del business cloud dimostra che i massicci investimenti di Amazon nelle infrastrutture e nell'intelligenza artificiale stanno iniziando a produrre risultati sempre più evidenti.

Allo stesso tempo, gli elevati investimenti in conto capitale (capex) continuano a rappresentare un tema centrale per il mercato.

L'utile per azione (EPS) di Amazon si è attestato a 5,75 dollari, anche se il risultato è stato sostenuto in larga parte da un provento straordinario legato all'investimento nella società Anthropic.

Amazon ha inoltre annunciato un ulteriore incremento delle spese in conto capitale, sottolineando l'entità delle proprie ambizioni nello sviluppo delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale e dei servizi cloud.

Dopo la chiusura dei mercati, anche Apple ha presentato i propri risultati, pubblicando una trimestrale solida e, per alcuni aspetti, persino molto positiva.

I ricavi di Apple sono aumentati del 16% su base annua, raggiungendo i 109,4 miliardi di dollari, mentre l'utile per azione (EPS) si è attestato a 2,02 dollari.

Le vendite di iPhone sono cresciute di oltre il 20% su base annua, mentre il segmento dei servizi ha registrato un nuovo record per il trimestre conclusosi a giugno.

Nonostante risultati nettamente superiori alle attese, il mercato non ha individuato un vero effetto "wow" nella trimestrale.

Gli investitori hanno evidenziato risultati del segmento servizi leggermente inferiori alle aspettative e un quadro contrastante delle vendite in Cina.

Di conseguenza, i buoni risultati non sono bastati a sostenere l'entusiasmo iniziale e il titolo Apple è finito sotto pressione nelle contrattazioni after-hours.

🌏 Mercati asiatici

Il rimbalzo dopo i recenti ribassi si è esteso anche ai mercati asiatici, dove gli investitori hanno reagito positivamente sia al precedente sell-off dei titoli tecnologici sia alle solide trimestrali dei colossi statunitensi legati all'intelligenza artificiale.

Tra i principali listini si è distinto il KOSPI sudcoreano, in rialzo di circa l'1,7%, sostenuto dal forte recupero del comparto dei semiconduttori, con guadagni per Samsung Electronics e SK Hynix.

Anche il Nikkei 225 giapponese ha registrato un deciso rialzo, superiore al 5%, favorito dal miglioramento del sentiment sul settore tecnologico e dai progressi delle società attive nei semiconduttori e nell'IA.

Gli investitori si sono concentrati soprattutto sui segnali che indicano come gli elevati investimenti delle grandi aziende statunitensi nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale stiano iniziando a tradursi in risultati concreti, alimentando nuovamente la propensione al rischio nella regione.

🏛️ Macroeconomia e banche centrali

Il forte recupero di Wall Street non è stato accompagnato da dati macroeconomici altrettanto solidi: il PIL degli Stati Uniti nel secondo trimestre è cresciuto dell'1,5%, ben al di sotto delle attese del 2,1%.

Tuttavia, i dettagli del rapporto hanno confermato la continua solidità dei consumi negli Stati Uniti.

L'inflazione PCE si è attestata al 3,4%, in linea con le previsioni.

Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese a 197.000 unità, confermando la resilienza del mercato del lavoro.

Nel complesso, i dati non hanno fornito una direzione chiara ai mercati: la crescita economica più debole è stata in parte compensata da un'inflazione stabile e da un mercato del lavoro ancora robusto.

La Banca del Giappone (BoJ) ha mantenuto invariati i tassi d'interesse, come previsto, con una votazione di 8 a 1.

L'assenza di modifiche alla politica monetaria non ha sorpreso gli investitori, che hanno concentrato l'attenzione soprattutto sul comunicato della banca centrale e sulle prospettive di futuri rialzi dei tassi.

I dati preliminari hanno mostrato che la produzione industriale giapponese è aumentata dell'1,3% su base mensile a giugno, superando nettamente le attese dello 0,7% e indicando un miglioramento dell'attività manifatturiera.

L'inflazione core di Tokyo (al netto degli alimentari freschi) è salita all'1,9% su base annua, oltre le previsioni dell'1,7%.

Il dato superiore alle attese potrebbe aumentare la pressione sulla BoJ, anche se da solo difficilmente rappresenterà un motivo sufficiente per accelerare la stretta monetaria.

In Cina, l'indice PMI manifatturiero è sceso a 49,2 punti a luglio (contro attese di 50,0), segnalando il perdurare della contrazione del settore, la debolezza della domanda interna e le persistenti incertezze sulle prospettive economiche.

In Australia, l'inflazione dei prezzi alla produzione (PPI) ha sorpreso nettamente al rialzo nel secondo trimestre, evidenziando un ritorno delle pressioni inflazionistiche. L'indice è aumentato dell'1,3% su base trimestrale (contro attese dello 0,5%), mentre su base annua è accelerato al 3,6% dal precedente 3,0%.

💱 Valute

Il cambio USD/JPY ha proseguito il proprio recupero, tornando sopra quota 160 e recuperando parte delle perdite registrate dopo i precedenti interventi delle autorità giapponesi sul mercato valutario e la decisione della BoJ.

Nonostante gli sforzi per sostenere lo yen e il mantenimento dei tassi invariati da parte della banca centrale, la pressione sulla valuta giapponese resta elevata.

🥇 Materie prime

Il comparto dei metalli preziosi mostra un quadro leggermente più debole, con gli asset ancora sotto pressione.

L'oro perde circa lo 0,5% e scambia sotto la soglia dei 4.100 dollari l'oncia.

Anche l'argento registra un moderato ribasso, in calo di circa lo 0,7%.

🪙 Cripto-attività

Anche il mercato delle cripto-attività apre la giornata in tono debole.

Bitcoin cede circa lo 0,6%, tornando a testare area 64.000 dollari.

Ethereum si mantiene invece intorno ai 1.900 dollari.

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Commento trimestrali Apple e Amazon

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