A livello tecnico la situazione é diventata particolarmente negativa per gli indici piú forti, ossia Nikkei, Ftse Mib e Dow Jones, mentre il Nasdaq ancora é alla prova della zona di minimi che sta ancora reggendo. Oggi avremo la disoccupazione in Italia e in Europa, mentre nel pomeriggio sará la volta della variazione dell'occupazione Adp.
I peggiori a livello tecnico
Per il momento Nikkei, che rompe di netto i minimi delle scorse settimane, é in una situazione tecnica che confermerebbe il ribasso per le prossime settimane, il crollo del Nikkei é molto importante a livello tecnico. Ftse Mib testa i minimi di gennaio, Dow Jones torna su livelli visti a dicembre, in sostanza questi tre indici erano i piú forti a livello tecnico e ora si ritrovano con situazioni diametralmente opposte. Il Dax é molto debole, torna ai livelli della prima settimana di dicembre, cosí come Ibex e Stoxx50, l'Europa ha subito duri colpi in questi due giorni. Nasdaq ancora rimane sui minimi delle scorse settimane cosí come S&P500, ma ricordiamo che i due indici sono strutturalmente i piú deboli in assoluto considerando il fatto che si trovano sui livelli di ottobre 2025.
I dati di oggi
Non dimentichiamo che oggi escono i dati sulla disoccupazione in Italia e in Europa, dati che ci aiutano ad inquadrare meglio la situazione attuale ma che di fatto non risultano essere market mover. Ieri ad esempio abbiamo visto il dato sull'Italia con un'inflazione in salita a 1,6%, oggi attendiamo invece il dato sulla disoccupazione che dovrebbe rimanere stabile al 5,6% mentre per l'Europa si dovrebbe attestare al 6,2%.
Il Gas e il Petrolio
Il prezzo del Gas TTF raggiunge i 54 euro, una forte salita rispetto ai 28 euro visti a dicembre 2025, quindi Gas in forte salita. Considerazione importante arriva dal fatto che i prezzi si trovano su livelli che abbiamo visto a febbraio del 2025, quindi i prezzi stanno salendo forte ma i livelli sono assolutamente sostenibili. Ció che preoccupa é il petrolio che continua a salire, non é detto che possoa proseguire oltre i 78 dollari al barile, almeno per il momento servono conferme tecniche. Non possiamo assolutamente stabilire se il prezzo arriverá a 90,100,150 dollari, é un mercato che dipende da domanda e offerta e un aumento del prezzo del petrolio é comunque in linea con l'andamento dell'economia nel complesso. Parlare di prezzi che possano arrivare a 100-150 dollari é al momento follia, sicuramente il trend é improntato al rialzo nel breve ma parlare di determinati target é pura fantasia.
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