- Inflazione Usa al 4,2%, i mercati scendono
- Nikkei in forte recupero nella notte, nega il ribasso iniziato nella giornata di ieri
- Oggi il turno del rialzo dei tassi da parte della Bce
- Vix ritorna a 20, paura sui mercati?
- Inflazione Usa al 4,2%, i mercati scendono
- Nikkei in forte recupero nella notte, nega il ribasso iniziato nella giornata di ieri
- Oggi il turno del rialzo dei tassi da parte della Bce
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Inflazione Usa che sale al 4,2% e sul dato i mercati scendono proseguendo la scia tecnica ribassista strutturatasi la scorsa settimana. Oggi é il giorno della Bce che molto probabilmente alzerá i tassi, almeno stando alle stime dell' Ecb Watch tool.
Mercati al Ribasso e Vix oltre i 20
Mercati molto tecnici che seguono le dinamiche settimanali ribassiste della settimana precedente, con il dato sull'inflazione Usa che ha dato volatilitá ulteriore ad un mercato in tensione per via delle vendite degli eccessi di Nasdaq e Nikkei. La volatilitá generale ha visto un forte aumento con il Vix che supera quota 20, una soglia psicologica che indica paura sui mercati e nuove forti oscillazioni, sia in senso positivo che negativo. Sicuramente il protagonista di ieri é stato il Nasdaq che é andato ad attaccare i minimi per il momento senza successo, infatti nella notte il Nikkei ha avuto una spinta rialzista che ha fatto rientrare l'allarme di un possibile forte ribasso che avrebbe caratterizzato tutta la giornata di oggi. Nikkei infatti sui futures ha attuato un recupero di oltre il 3% sulla sessione asiatica, sintomo della forte volatilitá che si sta strutturando sui mercati. Stiamo affrontando un periodo molto complesso dal punto di vista tecnico, con alcuni indici fortemente improntati verso il basso nel breve e altri che sembrano intenzionati a scendere di fronte a trend rialzisti di lungo ancora forti.
Inflazione Usa e Tassi Fed fermi
Inflazione Usa che sale al 4,2% dal 3,8% del dato precedente. Alcune componenti dell'inflazione risultano "deflattive", ossia i prezzi dallo scorso anno sono scesi per le auto e camion usati (-2%) e prodotti per l'assistenza medica (-1,8%), il tutto mentre gran parte delle componenti ad esclusione di prodotti e servizi legati all'energia rimane al di sotto del livello medio dell'inflazione. In sostanza un'inflazione che sale solamente per via del prezzo del petrolio, una vera e propria inflazione da shock esogeno che comporta delle valutazioni importanti da parte della Fed che difficilmente potrebbe alzare i tassi giá alti con il pericolo di alimentare un stop dell'economia. Le stime del FedWatch Tool infatti vedono un 97% di probabilitá di tassi fermi ad una settimana dalla prossima riunione Fed, la prima di Warsh.
BCE verso il rialzo dei tassi. Conviene?
Inflazione sopra il 3% e tassi al 2,15%, un rialzo sarebbe una mossa da manuale ma i problemi sono molteplici. Il primo riguarda ovviamente la natura di questa inflazione che, come detto per l'inflazione Usa, é un'inflazione esogena e spinta solamente dall'aumento del prezzo del petrolio e non dalla domanda in aumento da parte dei consumatori europei. Questo elemento é fondamentale in quanto rappresenta un secondo problema, ossia quello relativo ad un possibile stop dell'economia e un rallentamento dell'Europa in un contesto in cui a piena occupazione non corrisponde un aumento del Pil considerevole e ben strutturato. Il terzo problema riguarda il prezzo del petrolio che in questo momento si trova a ridosso dei 90 dollari al barile, molto lontano dalle previsioni nefaste fatte a inizio conflitto dove si parlava tranquillamente di un petrolio verso i 150 o 200 dollari al barile. Al momento i prezzi sono comunque alti ma il fatto che il petrolio non sia salito come previsto é indice di una domanda debole da parte degli agenti economici. Le stime dell' ECBWatch Tool vedono una probabilitá di rialzo al 100%, in pratica l'aumento dei tassi é quasi certo. Effettivamente i dubbi su questo rialzo sono molti e questa mossa potrebbe creare di fatto scompiglio nell'economia.
Rialzo Tassi Bce, Cosa aspettarsi
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L'inflazione sta sfuggendo di mano?
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