- Nikkei fallisce il test dei massimi
- Petrolio sotto i 90 dollari
- Attenzione alla possibile inversione sul dollaro
- Nikkei fallisce il test dei massimi
- Petrolio sotto i 90 dollari
- Attenzione alla possibile inversione sul dollaro
Test dei massimi fallito per il Nikkei che torna indietro dopo aver toccato i massimi della prima settimana di febbraio e della prima settimana di marzo intorno ai 58700. Questo test é importante in quanto potrebbe guidare i trend dell'azionario in generale. Petrolio di nuovo in discesa, arriva a toccare gli 87 dollari al barile, quei target a 150 dollari ora sembrano davvero lontani.
Test Massimi fallito
Un test fallito da parte del Nikkei che ora potrebbe far partire un movimento ribassista, o meglio, un movimento di ritracciamento proprio da questi massimi in area 58700 punti, livelli che fanno capo alla prima settimana di febbraio e alla prima settimana di marzo. Per il momento parliamo di un movimento iniziale, un movimento di preparazione a quello che potrebbe essere un nuovo ribasso du base settimanale. Attendiamo quindi questa chiusura settimanale per eventualmente iniziare a parlare di un movimento ribassista.
Petrolio sotto i 90 dollari
Si conferma ancora la teoria secondo cui i movimenti attuali siano molto simili a quelli del 2022. Inoltre ricordiamo anche come i prezzi abbiano rifiutato di fare mercato in area 115-120 dollari nel corso delle scorse settimane, con i fortissimi ribassi della durata di poco piú di 24 ore compresi tra il -20% e il -30%. Il mercato non vuole il petrolio troppo in alto, il mercato non compra petrolio a ridosso dei 120 dollari, questo é quanto abbiamo visto nel corso di queste ultime settimane. Il trend del petrolio é ancora in fase di definizione, ma per il momento i massimi visti a inizio marzo potrebbero essere i massimi per i prossimi mesi, cosí come avvenuto nel 2022.
UsdJpy verso l'inversione?
Interessante anche la dinamica che si sta creando su UsdJpy, con una potenziale inversione proprio da area 159, livelli molto pericolosi per la Bank of Japan. Per il momento questa dinamica guida anche quanto vediamo su EurUsd e GbpUsd che stanno di fatto provando ad invertire contro dollaro, confermando quindi un eventuale proseguimento del ribasso del dollaro per il lungo termine. Ricordiamo che a pesare sul dollaro debole c'é sicuramente l'enorme debito pubblico e i costi delle cedole sui titoli emessi negli ultimi anni.
US OPEN: Wall Street in rialzo grazie ai dati deludenti sull'inflazione
L'indice dei prezzi alla produzione (PPI) statunitense risulta più debole del previsto. L'EUR/USD guadagna terreno
Le ottime trimestrali delle banche Usa
Calendario economico: sotto i riflettori il rapporto PPI statunitense e i discorsi dei banchieri centrali
Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.