10:38 · 6 luglio 2026

Notizie del mattino (06.07.2026)

  • La situazione geopolitica rimane relativamente calma: non sono stati riportati nuovi sviluppi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, ma la scorsa settimana 160 navi (di cui 98 petroliere) hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, un dato ancora ben al di sotto della media giornaliera pre-conflitto di 138 transiti. Il presidente Trump si recherà al vertice NATO in Turchia, dove è previsto un incontro con Zelensky per discutere della fine della guerra in Ucraina. Nel Mar Rosso, una nave mercantile è stata attaccata al largo delle coste dello Yemen, anche se il cessate il fuoco con gli Houthi resta nel complesso stabile.
  • Sul fronte economico, l'evento principale della settimana sarà la pubblicazione dei verbali della riunione di giugno della Fed (mercoledì), i primi sotto la nuova presidenza di Kevin Warsh, che ha criticato l'eccessivo ricorso della banca centrale alla "forward guidance". Dopo un rapporto sull'occupazione più debole del previsto, il mercato attribuisce attualmente circa il 78% di probabilità a un mantenimento dei tassi invariati nella riunione del 29 luglio, mentre aumenta la possibilità di un intervento sui tassi a settembre. L'OPEC+ ha confermato il quinto aumento consecutivo dei limiti di produzione mensili, pari a 188.000 barili al giorno a partire da agosto, portando l'incremento complessivo da aprile a quasi 800.000 barili al giorno. Oggi alle 16:00 sarà pubblicato l'indice ISM dei servizi di giugno (atteso a 54,2 rispetto al precedente 54,5) e in serata interverrà il membro della Fed Christopher Waller.
  • Wall Street ha chiuso la scorsa settimana con forti rialzi: il Dow Jones si è avvicinato ai massimi storici (+2% su base settimanale), l'S&P 500 ha guadagnato l'1,8% e il Nasdaq il 2,1%, nonostante la debolezza del settore dei semiconduttori (ETF SMH -3,2%). I futures oggi sono leggermente in calo: S&P 500 -0,15%, Nasdaq -0,48%, mentre i futures europei (DAX e FTSE) sono sostanzialmente invariati e l'EuroStoxx 50 perde circa lo 0,2%.
  • I mercati asiatici si muovono in ordine sparso, in un clima di cautela in vista della stagione delle trimestrali delle aziende legate all'intelligenza artificiale e ai semiconduttori. Il Nikkei ha perso tra lo 0,7% e l'1,4%, mentre il Kospi sudcoreano è sceso tra lo 0,9% e l'1,2%, sotto la pressione dell'avvertimento della Banca di Corea riguardo agli ETF a leva su Samsung e SK Hynix, che rappresentano il 55,3% della capitalizzazione dell'indice. L'Hang Seng di Hong Kong ha registrato una performance migliore (+0,4%), mentre il CSI 300 cinese e l'ASX 200 australiano sono rimasti sostanzialmente invariati.
  • Sul mercato valutario, il dollaro resta relativamente stabile (indice DXY intorno a 100,9), mentre lo yen continua a essere al centro dell'attenzione: il cambio USD/JPY oscilla tra 161,5 e 161,9, poco sotto il massimo degli ultimi 40 anni (dal 1986) di 162,84. Il rischio di un intervento del Ministero delle Finanze giapponese rimane il principale fattore che limita un ulteriore indebolimento dello yen, anche se diversi analisti, tra cui Goldman Sachs (che ha alzato il target a 165), ritengono che un intervento da solo non sarà sufficiente a invertire il trend senza un cambiamento dei fondamentali macroeconomici. L'euro si mantiene intorno a 1,1430-1,1435 dollari, la sterlina tra 1,3351 e 1,3381 dollari, mentre il won sudcoreano ha inaugurato il primo giorno di negoziazioni spot attive 24 ore su 24 nell'intervallo 1.532-1.534.
  • Nel comparto delle materie prime, il petrolio è in lieve calo dopo la decisione dell'OPEC+ di aumentare la produzione: il Brent scende a circa 71,78-71,90 dollari al barile (il livello più basso degli ultimi quattro mesi) e il WTI a 68,47-68,72 dollari. L'oro arretra dopo il rialzo di oltre il 2% della scorsa settimana, attestandosi intorno a 4.151-4.172 dollari l'oncia sotto la pressione di un dollaro leggermente più forte, sebbene J.P. Morgan mantenga un obiettivo di 4.300 dollari nel terzo trimestre. L'argento perde circa l'1% a 61,7-61,8 dollari, mentre il gas naturale registra il ribasso più marcato tra le materie prime, vicino al 2%.
  • Tra le società, Samsung Electronics è al centro dell'attenzione: martedì dovrebbe comunicare un aumento di 18 volte dell'utile operativo (fino a circa 86.000 miliardi di won, pari a 56,35 miliardi di dollari), trainato dal boom delle memorie per l'intelligenza artificiale. SK Hynix si prepara a un'IPO da 28 miliardi di dollari negli Stati Uniti, mentre Delta Air Lines e PepsiCo daranno il via questa settimana alla stagione delle trimestrali statunitensi, in attesa dell'avvio della stagione dei risultati delle banche la prossima settimana.
  • Bitcoin resta stabile nell'area dei 63.000-63.200 dollari (+0,11%), mostrando una reazione limitata agli eventi di mercato odierni.
  • Gli appuntamenti principali della seduta di oggi saranno la pubblicazione dell'indice ISM dei servizi degli Stati Uniti (ore 16:00), gli interventi di Christopher Waller e Christine Lagarde durante la conferenza della BCE e gli sviluppi sullo yen: un eventuale test della soglia di 162,80 potrebbe innescare un intervento delle autorità giapponesi. Mercoledì l'attenzione si sposterà sui verbali della Fed e sulla decisione della banca centrale della Nuova Zelanda (RBNZ), per la quale il mercato si attende un rialzo dei tassi al 2,50%.
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