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10:18 · 16 gennaio 2026

Notizie del mattino (16.01.2026)

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  • Gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in netto rialzo, proseguendo il rimbalzo di Wall Street. Un fattore chiave dei guadagni è stato il rinnovato ottimismo sui titoli tecnologici, che ha sostenuto una solida performance complessiva degli indici. L’S&P 500 è salito di quasi lo 0,3%, il Nasdaq ha guadagnato oltre lo 0,2% e il Dow Jones ha guidato i rialzi con un incremento dello 0,6%.
  • I dati sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti hanno evidenziato che la Fed ha margine per mantenere un atteggiamento paziente nelle future decisioni di politica monetaria. Le richieste sono scese sotto quota 200.000, ben al di sotto delle attese di mercato pari a 215.000. Le probabilità di un taglio dei tassi ad aprile sono scese sotto il 40%, segnalando che il mercato sta progressivamente ridimensionando le aspettative di un ulteriore allentamento da parte della Fed.
  • Nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione Trump circa l’assenza di interventi in Iran, il rischio geopolitico rimane elevato. Secondo alcune indiscrezioni, il primo ministro Netanyahu avrebbe cercato di rinviare eventuali attacchi, suggerendo che il potenziale di escalation o di un aumento della presenza militare statunitense nella regione è ancora concreto.
  • I mercati azionari asiatici hanno chiuso in modo contrastato. I titoli tecnologici, in particolare i produttori di chip, hanno registrato rialzi grazie ai risultati migliori delle attese di TSMC, mentre la maggior parte degli indici nazionali, tra cui Nikkei 225, Hang Seng e Shanghai Composite, ha terminato la seduta in ribasso. L’eccezione è stata l’S&P/ASX 200 australiano, in crescita di quasi lo 0,5%.
  • Forex: lo yen giapponese si è rafforzato durante la sessione asiatica dopo che il ministro delle Finanze ha sottolineato che tutte le opzioni sono sul tavolo, inclusa una possibile azione congiunta con gli Stati Uniti per contrastare un indebolimento eccessivo della valuta. I guadagni dello yen sono stati sostenuti anche da segnali secondo cui la Bank of Japan potrebbe accelerare il ritmo dei rialzi dei tassi di interesse.
  • Canada e Cina hanno annunciato passi verso il miglioramento delle relazioni bilaterali, valutando una cooperazione più stretta nei settori agricolo ed energetico.
  • La People’s Bank of China (PBOC) ha fissato il fixing odierno del cambio USD/CNY a 7,0078, al di sopra delle previsioni pari a 6,9722.
  • Le preoccupazioni sulla politica commerciale statunitense sono riemerse dopo che la Casa Bianca ha indicato che i dazi sui chip per l’intelligenza artificiale rappresentano solo il “primo passo” di una strategia più ampia rivolta al settore dei semiconduttori.
  • Sul mercato dei metalli preziosi, l’oro è sceso sotto i 4.600 dollari l’oncia, l’argento ha perso oltre il 2% avvicinandosi ai 90 dollari l’oncia, il palladio è calato di circa il 5% a 1.730 dollari e il platino ha ceduto oltre il 3,5% a 2.320 dollari.
  • Criptovalute: il Bitcoin è salito leggermente dello 0,1%, mentre Ethereum è rimasto sostanzialmente invariato.

 

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