12:22 · 16 giugno 2026

Notizie del mattino (16.06.2026)

Banche centrali: la BOJ alza i tassi ma attenua il messaggio tramite gli acquisti di JGB

La Bank of Japan (BOJ) ha aumentato il tasso di riferimento all’1,0%, il livello più alto dal 1995. La decisione era ampiamente attesa dal mercato e rientra nel processo graduale di normalizzazione della politica monetaria.

La BOJ ha inoltre evidenziato i rischi al rialzo per l’inflazione, indicando che l’indice dei prezzi al consumo (CPI) potrebbe salire chiaramente al di sopra dell’obiettivo del 2%. Nonostante il rialzo dei tassi, lo yen ha reagito poco e il cambio USD/JPY è rimasto sopra quota 160.

Allo stesso tempo, la Bank of Japan ha annunciato che interromperà il processo di ulteriore riduzione degli acquisti di titoli di Stato giapponesi (JGB) a partire da aprile 2027, mantenendo gli acquisti mensili intorno ai 2.000 miliardi di yen. Questo introduce un elemento più accomodante (“dovish”) in una decisione sui tassi altrimenti restrittiva (“hawkish”).

Azioni: il JP225 recupera le perdite dopo la decisione della BOJ

Il JP225 (Nikkei 225) è inizialmente sceso dopo l’annuncio della Bank of Japan, per poi recuperare le perdite successivamente. Gli investitori hanno accolto il rialzo dei tassi senza particolari sorprese, poiché era stato ampiamente preannunciato.

Il mercato guarda ora alla possibilità che la BOJ proceda con un ulteriore inasprimento della politica monetaria già a luglio. Il sentiment è stato inoltre sostenuto dall’ottimismo sui progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran.

Banche centrali: la RBA mantiene i tassi e adotta un approccio attendista

La Reserve Bank of Australia (RBA) ha lasciato invariato il tasso ufficiale al 4,35%, in linea con le aspettative del mercato, dopo tre rialzi effettuati all’inizio dell’anno. La decisione è stata unanime.

La RBA ha sottolineato che l’inflazione resta troppo elevata, ma desidera valutare gli effetti delle precedenti misure restrittive e delle perturbazioni nel mercato petrolifero. La reazione del cambio AUD/USD è stata minima, rendendo la decisione sostanzialmente neutrale per i mercati.

La banca centrale australiana ha inoltre avvertito che le interruzioni dell’offerta globale di petrolio richiederanno tempo per essere risolte. L’aumento dei prezzi dei carburanti dovrebbe gradualmente riflettersi sui prezzi di altri beni e servizi.

Contestualmente, parte del linguaggio più aggressivo presente nel comunicato di maggio è stata attenuata. Ciò suggerisce che la RBA probabilmente manterrà un atteggiamento attendista, salvo una nuova significativa accelerazione dell’inflazione.

Materie prime: Goldman Sachs riduce le previsioni sul petrolio Brent

Goldman Sachs ha abbassato la previsione sul prezzo del petrolio Brent per il quarto trimestre del 2026 a 80 dollari al barile, rispetto ai precedenti 90 dollari. Ha inoltre ridotto la previsione media per il 2027 a 75 dollari al barile.

La revisione riflette l’aspettativa che le esportazioni di petrolio dal Golfo Persico tornino alla normalità entro la fine di luglio, un mese prima rispetto alle stime precedenti. Si tratta della seconda revisione al ribasso in una settimana e rafforza l’idea che il premio per il rischio geopolitico sul mercato petrolifero stia gradualmente diminuendo.

Tuttavia, anche nel caso di un accordo duraturo riguardante lo Stretto di Hormuz, i prezzi del petrolio potrebbero rimanere elevati per un periodo prolungato. Le scorte globali potrebbero infatti essersi ridotte di 1–1,5 miliardi di barili, mentre i costi assicurativi del trasporto marittimo restano ben al di sopra dei livelli normali.

Economia: la Cina mostra un’industria resiliente ma una domanda interna debole

La produzione industriale cinese è aumentata del 4,5% su base annua a maggio, superando le aspettative del mercato. Al contrario, le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,6% su base annua, registrando il primo calo annuale dalla pandemia.

Anche gli investimenti in immobilizzazioni fisse hanno mostrato un evidente deterioramento. I dati suggeriscono che i settori legati alle esportazioni e all’intelligenza artificiale continuano a dimostrarsi resilienti, mentre la domanda interna prosegue nel suo indebolimento.

I prezzi delle nuove abitazioni in Cina sono diminuiti a maggio a un ritmo leggermente più rapido rispetto al mese precedente. Le principali città mostrano alcuni primi segnali di stabilizzazione, ma nel complesso il settore immobiliare rimane fragile.

Metalli preziosi: Barclays mantiene una visione positiva sull’oro

Barclays ritiene che la recente correzione del 20-25% dei prezzi dell’oro rappresenti un semplice riequilibrio delle posizioni di mercato e non un cambiamento della tendenza di lungo periodo.

La banca ha confermato la propria previsione per il prezzo dell’oro a 4.791 dollari l’oncia nel 2026 e a 4.900 dollari l’oncia nel 2027.

Secondo gli analisti di Barclays, l’oro continua a beneficiare dei rischi inflazionistici, dell’incertezza politica e della continua diversificazione delle riserve da parte delle banche centrali. Un dollaro statunitense più debole e rendimenti obbligazionari più bassi, in seguito all’allentamento delle tensioni legate all’Iran, potrebbero fornire ulteriore supporto alle quotazioni del metallo prezioso.

15 giugno 2026, 17:40

La produzione industriale statunitense presenta dati contrastanti

15 giugno 2026, 13:35

Grafico del giorno: EU50 - Gli indici europei raggiungono nuovi massimi (15.06.2026)

12 giugno 2026, 10:20

Calendario macro: Conclusione di una settimana intensa (12.06.2026)

11 giugno 2026, 16:31

L'indice dei prezzi alla produzione (PPI) statunitense è molto più alto del previsto 🗽 L'USDDIX guadagna terreno

Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.