Mercati azionari: Le borse asiatiche hanno registrato rialzi moderati, sostenute da un sentiment degli investitori stabile. L’indice Kospi è salito dello 0,8%, mentre l’Hang Seng ha guadagnato lo 0,3%.
Giappone: Nonostante la festività bancaria e la chiusura dei mercati cash, lo yen si è rafforzato, sebbene senza un nuovo catalizzatore evidente.
USA: Le dichiarazioni di Hammack e Logan della Fed sono risultate piuttosto hawkish, indebolendo la narrativa di un rapido allentamento della politica monetaria. Oggi l’attenzione è tutta rivolta ai NFP alle 14:30.
Cina: I dati sull’inflazione hanno mostrato una crescita del CPI più debole e una persistente deflazione dei prezzi alla produzione, mentre lo yuan è rimasto stabile grazie agli interventi della PBoC. A gennaio 2026, l’inflazione cinese ha registrato un CPI in crescita dello 0,2% su base annua (inferiore alle attese dello 0,4% a/a e dopo lo 0,8% di dicembre), mentre i prezzi alla produzione (PPI) sono scesi dell’1,4% a/a (leggermente meglio rispetto al -1,5% atteso e dopo il -1,9% di dicembre).
Australia: Il dollaro australiano ha toccato nuovi massimi contro le principali valute in seguito ai commenti hawkish della RBA e alle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi. Hauser della RBA ha ribadito che l’inflazione è troppo elevata e che persistono vincoli lato offerta; dopo il rialzo della scorsa settimana al 3,85%, i mercati prezzano una probabilità del 70% di un ulteriore aumento al 4,10% a maggio.
Poco prima dell’apertura dei mercati europei, diverse società hanno presentato i risultati trimestrali:
ABN Amro (Q4 2025): Ricavi a €2,26 miliardi sotto le attese (€2,29 miliardi), utile a €410 milioni inferiore alle aspettative (€497 milioni), NII a €1,67 miliardi sopra le stime, guidance NII 2026 a €6,4 miliardi sotto il consenso.
Heineken (FY 2025): Utile operativo adjusted di €4,39 miliardi leggermente sopra le attese (€4,37 miliardi), volumi di birra -1,2% meglio del previsto (-2,48%), dividendo €1,90 in linea con le stime, crescita dell’utile operativo 2026 prevista tra +2% e +6%.
Dassault Systèmes (Q4 2025): Ricavi non-IFRS a €1,68 miliardi sotto le attese (€1,74 miliardi), crescita ex-FX +1% vs. +3,49% previsto, margine operativo al 37% vicino alle stime (37,3%), guidance Q1 2026 ex-FX +1-5%.
Siemens Energy (Q1 2026): Ricavi a €9,68 miliardi sotto le attese (€9,83 miliardi), utile ante componenti straordinarie a €1,16 miliardi sopra le aspettative (€992 milioni), ordini a €17,61 miliardi ben oltre le stime (€14,17 miliardi), confermata la guidance vendite FY +11-13%.
Commerzbank (Q4 2025): Ricavi a €3,14 miliardi sopra le attese (€3,07 miliardi), utile netto a €737 milioni meglio del previsto (€629 milioni), utile operativo a €1,07 miliardi sopra le stime (€1,01 miliardi), NII a €2,05 miliardi in linea con le previsioni, utile netto 2026 previsto oltre €3,2 miliardi (stima €3,41 miliardi).
Sul mercato Forex osserviamo dinamiche simili a quelle di ieri. Lo yen giapponese è attualmente la valuta con la migliore performance, in rialzo contro la maggior parte delle divise globali. Anche le valute antipodiane mostrano una buona tenuta relativa. Il dollaro USA continua invece a essere sotto maggiore pressione ribassista.
I metalli preziosi registrano rialzi moderati, senza movimenti straordinari rispetto alla dinamica recente. L’ARGENTO guadagna il 2,1% e l’ORO lo 0,66%.

Heatmap della volatilità attualmente visibile sul mercato Forex. Fonte: xStation
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