per saperne di più
10:31 · 8 maggio 2026

Notizie del mattino: gli indici salgono nonostante gli spari nello Stretto di Hormuz 📈 💥

 

  • Uno scambio di colpi di arma da fuoco è avvenuto nello Stretto di Hormuz tra forze statunitensi e iraniane. Entrambe le parti si accusano reciprocamente di aver provocato l’attacco, che minaccia seriamente il cessate il fuoco attualmente in vigore. Il Presidente Trump ha definito gli attacchi un “love tap”, minacciando un’ulteriore escalation in assenza di un accordo sul nucleare. Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver respinto con successo l’attacco, mentre l’Iran riferisce di perdite subite dagli USA.
  • In precedenza, secondo l’agenzia Fox, colpi americani sarebbero stati sparati contro porti iraniani. Donald Trump ha dichiarato che lo scambio di fuoco è avvenuto durante il passaggio di cacciatorpediniere americani attaccati attraverso lo Stretto di Hormuz, confermando al contempo che il cessate il fuoco resta in vigore.
  • Le autorità statunitensi (DOJ e CFTC) stanno indagando su posizioni short su contratti petroliferi per un valore superiore a 2,6 miliardi di dollari, aperte poco prima di annunci chiave relativi al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Si sospetta l’uso improprio di informazioni privilegiate non pubbliche (insider trading).
  • Il petrolio torna a scendere, portandosi sotto il prezzo di chiusura delle ultime due sessioni: il Brent (OIL) perde l’1,8% a 101 dollari al barile, mentre il WTI cede il 2,25% a 95,50 dollari al barile.
  • I mercati azionari occidentali si preparano a ulteriori rialzi nonostante l’incertezza, recuperando gran parte della correzione serale di ieri. I future sugli indici statunitensi sono in territorio positivo: US100 +0,5%, US500 +0,4%, US30 +0,25%, US2000 +0,2%. L’EU50 guadagna lo 0,3%.
  • I mercati asiatici registrano ribassi a causa dell’escalation del conflitto USA-Iran, nonostante l’ottimismo dei future sugli indici occidentali. L’HSCEI cinese perde lo 0,6%, il Nikkei 225 giapponese e il Nifty 50 indiano arretrano di circa lo 0,4%, mentre il KOSPI sudcoreano limita le perdite allo 0,1%.
  • FX: la volatilità sulle principali valute resta contenuta, segnalando l’incertezza degli investitori nell’attuale fase di oscillazione del sentiment. Il dollaro australiano è la valuta G10 più forte (AUDUSD +0,25%), mentre lo yen giapponese perde terreno, sebbene non contro il dollaro (EURJPY +0,1%, USDJPY invariato) né contro le valute nordiche (USDNOK +0,15%, EURSEK +0,15%).
  • Crypto: anche qui manca una direzione chiara. Il Bitcoin è scambiato invariato poco sotto gli 80.000 dollari, mentre Ethereum perde lo 0,3% a 2.280 dollari.
  • I metalli preziosi continuano la loro corsa al rialzo: l’oro guadagna lo 0,8% a 4.726 dollari l’oncia, mentre l’argento aggiunge un ulteriore 2,5% tornando sopra gli 80 dollari l’oncia.
  • Joachim Nagel, Presidente della Bundesbank tedesca, ha annunciato un possibile rialzo dei tassi di interesse nell’Eurozona a giugno se le prospettive non dovessero migliorare. Secondo il membro del board della BCE, l’inflazione raggiungerà in media il 2,7% nel 2026.

 

6 maggio 2026, 15:25

🛢️⬇️Il petrolio Brent perde oltre l'11%

4 maggio 2026, 18:59

L'Iran viola il cessate il fuoco🚨Indici sotto pressione

4 maggio 2026, 12:32

L'Iran attacca navi statunitensi? I prezzi del petrolio salgono alle stelle

4 maggio 2026, 12:29

💶Eurozona: una ripresa fragile che maschera i rischi di stagflazione

Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.