- Le tensioni in Medio Oriente restano elevate, con ulteriori scambi di attacchi missilistici e con droni in tutta la regione.
- La sessione di ieri a Wall Street si è conclusa con cali contenuti. Dopo un iniziale forte ribasso, gli indici statunitensi hanno recuperato una parte significativa delle perdite e hanno infine chiuso leggermente in negativo. L’S&P 500 ha perso lo 0,3%, il Nasdaq Composite è sceso dello 0,3% e il Dow Jones ha ceduto circa lo 0,4%.
- I mercati hanno reagito ai commenti rassicuranti del primo ministro israeliano Netanyahu, che ha dichiarato che l’operazione contro l’Iran procede come previsto e che la maggior parte delle infrastrutture missilistiche iraniane è stata distrutta. Ha inoltre aggiunto che il processo decisionale in Iran è attualmente frammentato, il che potrebbe indicare crescenti conflitti interni al regime e l’inizio di lotte tra fazioni.
- Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che l’impatto negativo della guerra con l’Iran è stato inferiore alle attese ed ha espresso fiducia in una rapida conclusione del conflitto. Tuttavia, non ha escluso la possibilità di un’incursione terrestre in Iran.
- Europa e Giappone stanno valutando un coinvolgimento nello Stretto di Hormuz, concentrandosi principalmente su missioni di stabilizzazione piuttosto che su azioni militari, anche se i dettagli restano poco chiari. Giovedì, i principali Paesi europei insieme al Giappone hanno annunciato in una dichiarazione congiunta che adotteranno misure per stabilizzare i mercati energetici e sono pronti a partecipare a iniziative per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz.
- Il petrolio Brent è sceso sotto i 110 dollari al barile. Il calo è stato determinato da segnali che indicano come siano improbabili ulteriori attacchi agli impianti di gas iraniani.
- I mercati in Giappone sono rimasti chiusi per una festività, limitando la liquidità nella sessione asiatica. Altrove, la situazione è stata mista. Il Kospi della Corea del Sud è salito leggermente, così come il Nifty 50 indiano, mentre i mercati in Australia e a Shanghai sono risultati più deboli.
- La People’s Bank of China (PBOC) ha fissato oggi il tasso di riferimento USD/CNY a 6,8898 rispetto a una previsione di 6,8773.
- La PBOC ha inoltre lasciato invariati i principali tassi di interesse, in linea con le aspettative del mercato. Il Loan Prime Rate (LPR) a un anno resta al 3,00%, mentre il tasso a cinque anni, importante per i mutui, rimane al 3,50%.
- Per quanto riguarda i metalli preziosi, l’oro recupera parte delle perdite di ieri, superando i 4650 dollari l’oncia, mentre l’argento resta sotto pressione, scendendo sotto i 72 dollari l’oncia.
- Nel mercato delle criptovalute, il quadro resta misto. Il Bitcoin è in leggero rialzo, mantenendosi sopra i 70.000 dollari, mentre Ethereum registra un lieve calo, scambiando appena sotto i 2150 dollari.
Grafico del giorno: EUR/USD sotto pressione a causa della Fed, della situazione nel Golfo Persico e dell'inflazione
Dollaro Venduto
Live Osservatorio del Trading
Scenari Inflazione BCE (Commento)
Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.