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10:15 · 27 aprile 2026

Notizie del mattino: l'Iran presenta proposte sullo Stretto di Hormuz e sulla questione nucleare⚓ (27.04.2026)

GEOPOLITICA E MEDIO ORIENTE

• L’Iran ha avanzato una proposta di pace in tre fasi, separando la questione dello Stretto di Hormuz dai negoziati sul nucleare. Teheran propone prima la riapertura dello stretto e la revoca del blocco navale, con colloqui sul programma nucleare in una fase successiva. La proposta è stata trasmessa alla Casa Bianca tramite mediatori pakistani.

• Trump respinge la logica della proposta iraniana e intende mantenere il blocco navale come principale leva negoziale. In un’intervista a Fox News, ha avvertito che le infrastrutture petrolifere iraniane potrebbero “collassare nel giro di pochi giorni” e che i danni sarebbero “duraturi e irreversibili”. Allo stesso tempo, ha segnalato disponibilità a colloqui telefonici con l’Iran.

• Trump ha annullato il viaggio previsto degli inviati Witkoff e Kushner a Islamabad, ritenendolo una perdita di tempo vista l’assenza di progressi. “Nessuno sa chi comanda, nemmeno loro stessi. Noi abbiamo tutte le carte, loro nessuna!”, ha scritto su Truth Social. Il Ministero degli Esteri iraniano ha confermato che non sono previsti incontri con Washington.

• Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi è impegnato in un’intensa maratona diplomatica. Dopo la visita in Pakistan, si è recato in Oman, dove ha incontrato il sultano Haitham ibn Tariq: hanno discusso del transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz e presentato un “quadro praticabile” per una soluzione duratura del conflitto. Iran e Oman hanno concordato di proseguire le consultazioni. Lunedì Araghchi volerà a Mosca per incontrare il presidente Putin.

• Il cessate il fuoco tra Israele e Libano è crollato: entrambe le parti si stanno scambiando attacchi missilistici, aggravando la situazione di sicurezza regionale. La proroga di tre settimane della tregua annunciata da Trump la scorsa settimana si è rivelata di breve durata. Hezbollah sta attivamente sabotando il cessate il fuoco.

• Le notizie di un attacco a una nave cargo a sud dello stretto di Bab al-Mandab alimentano timori per l’apertura di un secondo fronte nel conflitto con l’Iran. Le interruzioni del traffico marittimo potrebbero estendersi ben oltre Hormuz, colpendo un’altra rotta commerciale chiave.

ECONOMIA E DATI MACROECONOMICI

• I profitti industriali cinesi sono saliti del 15,8% su base annua a marzo, il ritmo più rapido da settembre 2025. Nell’intero primo trimestre, i profitti sono aumentati del 15,5% annuo (contro il 15,2% precedente). Il motore principale è il boom dell’IA: le importazioni di chip sono cresciute del 54% annuo nel solo mese di marzo, mentre le esportazioni totali sono aumentate del 15% annuo nel Q1. I dati suggeriscono che l’industria cinese sta assorbendo meglio del previsto lo shock energetico, anche se la debolezza dei consumi interni resta un rischio strutturale.

• La Cina potrebbe registrare il primo trimestre dal 2021 in cui le importazioni superano le esportazioni, a causa del forte aumento delle importazioni di chip per l’IA. I prezzi alla produzione stanno iniziando a stabilizzarsi dopo anni di pressioni deflazionistiche, consentendo alle aziende di ricostruire i margini. Un mix energetico diversificato e riserve strategiche di petrolio offrono alla Cina una certa protezione contro eventuali shock provenienti dallo Stretto di Hormuz.

• Si apre una settimana cruciale per le banche centrali: decisione della Fed mercoledì (potenzialmente ultima riunione di Powell da presidente; il Dipartimento di Giustizia ha archiviato l’indagine penale, aprendo la strada alla conferma di Warsh), BCE e BoE giovedì (attese ferme sui tassi ma con porta aperta a futuri rialzi), oltre a BoJ e BoC. Dati attesi: PCE USA, PIL USA e ISM manifatturiero.

• L’India ha firmato un accordo di libero scambio con la Nuova Zelanda nell’ambito della strategia globale sugli FTA del premier Modi.

MERCATI AZIONARI – WALL STREET, EUROPA E ASIA

• S&P 500 e Nasdaq Composite hanno chiuso la scorsa settimana su nuovi massimi storici. Aprile si conferma un forte mese di recupero: S&P 500 +9% mese su mese, Nasdaq +15%, Dow +6%. Il rally prosegue nonostante le tensioni in Medio Oriente e i timori sulla spesa per l’IA.

• I future sono scesi di circa lo 0,3% in apertura dopo l’annullamento della missione di Witkoff a Islamabad e la prosecuzione del blocco navale: oro in rialzo e azioni in calo, classico movimento risk-off. Il sentiment è poi migliorato dopo la pubblicazione da parte di Axios della proposta di pace iraniana: future S&P 500 tornati positivi (+0,02%), future Nasdaq 100 +0,17%. Il mercato è passato in modalità “buy the dip”.

• I mercati europei sono attesi in lieve rialzo: DAX +0,3%, CAC 40 +0,2%, FTSE MIB +0,26%, FTSE 100 invariato (dati IG). Il sentiment è sostenuto dalle speranze di una svolta diplomatica nonostante lo stallo in corso. Deutsche Börse pubblicherà i risultati, mentre in Germania uscirà il dato GfK sulla fiducia dei consumatori.

• Il Nikkei 225 sale dell’1,24%, distinguendosi in un contesto di mercati asiatici contrastati. L’Hang Seng (CHN.cash) perde lo 0,34%.

VALUTE

• Il dollaro ha aperto la sessione asiatica in rialzo, ma nel corso della giornata ha invertito la rotta indebolendosi nettamente. L’indice di forza valutaria mostra l’USD come la valuta principale più debole della giornata, mentre AUD e NZD sono le più forti. L’USDIDX scende dello 0,05% a circa 98,3.

• USDJPY scende a 159,27 (-0,15%): lo yen si rafforza in vista della decisione della BoJ di questa settimana (mercato in equilibrio precario: tassi attesi invariati, ma segnali hawkish per giugno). EURUSD sale dello 0,18% a 1,1725, GBPUSD avanza dello 0,24% a 1,3537: la sterlina ai massimi di diverse settimane.

MATERIE PRIME

• Il petrolio ha iniziato la settimana in rialzo, ma parte dei guadagni è stata cancellata dopo la proposta iraniana di riaprire lo Stretto di Hormuz. Brent +1,28% a circa 101 dollari, WTI +1,21% a circa 95,90 dollari. Il WTI è arretrato dal massimo intraday di 96,68 a circa 95,35 in risposta alle notizie diplomatiche. Una riapertura di Hormuz senza soluzione sul nucleare potrebbe innescare una brusca correzione dei prezzi del petrolio.

• L’oro è quasi invariato (+0,01%) a circa 4.717 dollari l’oncia, dopo aver restituito i rialzi iniziali grazie al miglioramento del sentiment. Argento +0,21%. Gas naturale (NATGAS) +0,11%.

AZIENDE

• Settimana delle trimestrali delle “Magnificent Seven”: cinque delle sette maggiori società tech pubblicano i risultati nell’ultima settimana di aprile. È un test cruciale per il mercato: S&P 500 e Nasdaq restano su massimi storici, mentre il settore semiconduttori (SOXX) ha registrato 17 sedute consecutive di rialzo la scorsa settimana.

CRIPTOVALUTE

• Bitcoin perde lo 0,41%, scambiando intorno a 78.000 dollari. Il summit crypto di sabato a Mar-a-Lago con Trump (dedicato ai 297 maggiori detentori del meme coin $TRUMP) non ha generato slancio rialzista duraturo. Le criptovalute restano sotto pressione per il sentiment risk-off di inizio settimana, anche se il clima è migliorato dopo la proposta di pace iraniana.

COSA ASPETTARSI DALLA SESSIONE ODIERNA

• Trump ha convocato una riunione nella Situation Room con i principali consiglieri per la sicurezza nazionale per valutare lo stallo nei negoziati con l’Iran e considerare i prossimi passi. Qualsiasi notizia proveniente da questo incontro potrebbe scuotere i mercati, in particolare petrolio e futures.

• La proposta di pace iraniana è il principale catalizzatore della giornata: i mercati reagiscono positivamente, ma Trump ha chiarito di non voler revocare le sanzioni finché l’Iran non farà concessioni sul nucleare. La Casa Bianca ha dichiarato che “non negozierà tramite la stampa” e accetterà solo un accordo che impedisca in modo permanente all’Iran di ottenere armi nucleari. Lo stallo continua.

• Settimana chiave per notizie macroeconomiche e societarie: Fed (mercoledì – ultima riunione di Powell?), BCE e BoE (giovedì), BoJ e BoC. Dati: PCE USA, PIL USA, ISM manifatturiero. Cinque società del “Mag 7” pubblicano gli utili: qualsiasi delusione alle valutazioni attuali potrebbe innescare una brusca correzione dai massimi storici.

27 aprile 2026, 10:18

Cosa aspettarsi dai dati economici e dagli utili aziendali questa settimana? ❓

24 aprile 2026, 16:56

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti archivia l'indagine contro Powell❗️Il dollaro scivola insieme ai rendimenti obbligazionari 📉

24 aprile 2026, 14:57

Gli indici cercano di recuperare grazie alle speranze di negoziati tra Stati Uniti e Iran 🇪🇺 SAP balza del 6% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali 📈

24 aprile 2026, 14:54

Grafico del giorno: US100 (24.04.2026)

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