📈 Mercato azionario
La sessione di ieri a Wall Street, nonostante un’apertura positiva, si è conclusa con una moderata correzione: l’indice S&P 500 ha perso lo 0,6%, mentre il Nasdaq 100 ha ceduto quasi l’1,2%.
L’unico grande indice a chiudere la giornata in territorio positivo è stato il Dow Jones, in rialzo dello 0,6%.
L’ottimismo iniziale degli investitori, legato alla notizia della tregua firmata, si è gradualmente affievolito.
Le informazioni sulle finanze di OpenAI arrivano mentre l’azienda si prepara al debutto in Borsa, avendo già presentato in via confidenziale il prospetto per l’IPO; secondo indiscrezioni dei media, la quotazione potrebbe avvenire già a settembre 2026, con una valutazione potenziale fino a 1.000 miliardi di dollari.
Le azioni di SpaceX sono salite di quasi il 5% nella sessione di ieri, superando il livello di 200 dollari.
La sessione odierna in Asia mostra un quadro misto: i rialzi sono guidati dal Nikkei giapponese e dal Kospi sudcoreano, mentre l’Hang Seng cinese registra una lieve correzione.
🧠 OpenAI
OpenAI ha speso 3,7 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026, a fronte di ricavi pari a 5,7 miliardi di dollari (i dati provengono da documenti distribuiti agli azionisti e riportati da The Information).
L’entità della spesa dimostra che, nonostante la forte crescita dei ricavi, l’azienda continua a sostenere costi enormi legati allo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale, all’espansione dell’infrastruttura computazionale e al mantenimento di servizi come ChatGPT.
🏛️ Macroeconomia e politica monetaria
L’attenzione dei mercati è attualmente concentrata sulla decisione odierna della Fed sui tassi di interesse, senza dubbio l’evento più importante della giornata.
Vale la pena ricordare che questa sarà la prima riunione del FOMC presieduta da Kevin Warsh.
Il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, inizia il suo mandato in un contesto economico impegnativo, caratterizzato da inflazione persistente, incertezza sul ritmo della crescita economica ed elevata volatilità dei mercati finanziari.
Le prime decisioni di politica monetaria di Warsh saranno osservate con estrema attenzione dagli investitori e potrebbero influenzare in modo significativo la valutazione del suo intero mandato.
🌍 Geopolitica (USA – Iran)
Donald Trump ha dichiarato di essere fiducioso nel successo dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, sottolineando che la sua condizione fondamentale resta garantire che l’Iran non possieda mai armi nucleari.
Secondo Trump, il memorandum firmato dalle due parti definisce chiaramente questo obiettivo e i negoziati stanno ora entrando nella fase successiva, che dovrebbe portare a un accordo definitivo nelle prossime settimane.
Trump ha aggiunto che l’Iran è interessato a una rapida conclusione dei colloqui e a un ritorno a normali relazioni economiche.
A suo avviso, gli elementi principali dell’intesa sono già stati concordati; i negoziati futuri si concentreranno sulla definizione dei dettagli e la seconda fase potrebbe risultare più semplice della prima.
🇨🇳 Cina
Le autorità cinesi hanno annunciato l’emissione di obbligazioni speciali per un valore di 300 miliardi di yuan destinate alla ricapitalizzazione del settore bancario.
Pechino si è inoltre impegnata a intensificare gli sforzi per contenere il debito delle amministrazioni locali e stabilizzare il settore immobiliare.
Il governatore della Banca Popolare Cinese (PBOC), Pan Gongsheng, ha affermato che il precedente ritmo di crescita del credito non è più né possibile né auspicabile, segnalando un’espansione creditizia più moderata nei prossimi trimestri.
Parallelamente, la PBOC sta preparando ulteriori misure per sostenere l’internazionalizzazione dello yuan attraverso lo sviluppo dei mercati offshore dei cambi e delle obbligazioni.
🛢️ Materie prime
Il calo dei prezzi del petrolio si è accentuato dopo le notizie secondo cui, nell’ambito dell’accordo in preparazione tra Stati Uniti e Iran, Teheran potrebbe riprendere quasi immediatamente le vendite legali di greggio.
Il mercato ha interpretato queste informazioni come un segnale di possibile aumento dell’offerta globale di petrolio e di una graduale normalizzazione del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz.
Gli investitori hanno iniziato a scontare una maggiore disponibilità della materia prima sul mercato mondiale, esercitando pressioni ribassiste sui prezzi del Brent e del WTI.
Alcuni analisti sottolineano tuttavia che una piena normalizzazione delle esportazioni potrebbe richiedere più tempo a causa di vincoli logistici e preoccupazioni legate alla sicurezza.
Anche il mercato dei metalli preziosi mostra un andamento contrastato.
L’oro si mantiene vicino ai livelli di riferimento e viene scambiato intorno a 4.350 dollari l’oncia.
L’argento registra un lieve rialzo e rimane sopra i 70 dollari l’oncia.
Il Brent tratta sotto gli 80 dollari al barile.
🪙 Criptovalute
Anche il mercato delle criptovalute presenta oggi un quadro misto.
Il Bitcoin perde leggermente terreno e rimane sotto la soglia dei 66.000 dollari.
Ethereum guadagna circa l’1,8% e sta testando il livello dei 1.800 dollari.
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