📉 Primo calo dei prezzi negli Stati Uniti da sei anni
Il dato sull'inflazione statunitense di giugno ha sorpreso in modo significativo i mercati.
Su base mensile, i prezzi sono diminuiti per la prima volta dall'anno della pandemia, il 2020, registrando un calo dello 0,4%.
Ancora più importante, l'inflazione core, che esclude le componenti più volatili come energia e alimentari, si è attestata al 2,6%, un dato nettamente inferiore alle aspettative.
Questo ha portato il mercato a rivedere le aspettative sul percorso dei tassi di interesse della Federal Reserve.
A causa della recente escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, all'inizio della settimana gli investitori avevano iniziato a scontare due rialzi dei tassi entro la fine dell'anno.
Ora lo scenario di base è tornato a prevedere un solo rialzo, mentre la probabilità di un aumento dei tassi nella riunione di settembre è scesa a circa il 68%.
🏛️ Warsh mantiene un tono restrittivo
La revisione delle aspettative sui tassi sarebbe stata ancora più marcata se non fosse stato per i commenti relativamente hawkish di Kevin Warsh, intervenuto davanti al Congresso.
Tra i principali messaggi del suo intervento:
- ha affermato che "l'inflazione è, in un certo senso, una scelta", attribuendo alla Fed la piena responsabilità della stabilità dei prezzi;
- ha assicurato che, con una politica monetaria adeguata, l'elevata inflazione degli ultimi cinque anni diventerà "un ricordo del passato";
- ha ribadito che la banca centrale non accetterà più un'inflazione superiore all'obiettivo del 2%;
- interrogato sulle possibili pressioni del presidente Donald Trump per ottenere un taglio dei tassi, ha risposto con fermezza che intende "semplicemente fare il proprio lavoro" e che "nella banca centrale non c'è spazio per la politica";
- ha sottolineato la solidità dell'economia e del mercato del lavoro statunitense, sostenuti soprattutto dall'accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale (data center, hardware e software), precisando tuttavia che la Fed continua a monitorarne attentamente gli effetti su inflazione e occupazione.
🌍 Trump cambia nuovamente posizione
Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha continuato con una comunicazione altalenante riguardo allo Stretto di Hormuz.
Alla fine ha ritirato la proposta di introdurre una tariffa del 20% sulle merci in transito attraverso lo stretto, misura che avrebbe dovuto finanziare la protezione militare americana della rotta.
Dopo quelli che Trump ha definito "colloqui estremamente produttivi" con i leader dei Paesi del Medio Oriente, la tariffa sarà sostituita da importanti accordi commerciali e investimenti che gli Stati del Golfo Persico realizzeranno negli Stati Uniti.
Sul social Truth Social, Trump ha dichiarato che tali investimenti saranno "i più grandi della storia" e porteranno alla costruzione di fabbriche, impianti e infrastrutture produttive negli Stati Uniti, con la creazione di milioni di posti di lavoro.
Come stanno reagendo i mercati?
🛢️ Materie prime energetiche
Gli investitori sembrano prestare poca attenzione ai messaggi del presidente americano.
Sebbene il traffico nello Stretto di Hormuz non si sia completamente fermato (alcune navi continuano a transitare con i sistemi di localizzazione disattivati), resta fortemente limitato rispetto ai primi giorni di luglio.
Secondo i dati di Kpler, il numero di consegne completate nella settimana terminata il 12 luglio è diminuito di oltre il 50%.
Di conseguenza:
- il Brent è risalito intorno agli 85 dollari al barile;
- il WTI quota circa 80 dollari al barile;
- anche il gas naturale sul mercato olandese TTF è in rialzo, a circa 54 dollari per MWh.
🥇 Metalli preziosi
Dopo un rialzo vicino al 2% seguito ai dati sull'inflazione americana, i metalli preziosi hanno infine chiuso la giornata su livelli pressoché invariati.
A limitare i guadagni è stato il tono relativamente restrittivo adottato da Kevin Warsh, che ha frenato il ridimensionamento delle aspettative di un allentamento della politica monetaria della Fed.
Attualmente:
- l'oro quota circa 4.030 dollari l'oncia;
- l'argento si attesta intorno a 58,4 dollari l'oncia.
📈 Mercati azionari
Le principali borse asiatiche sono nuovamente in rialzo.
A guidare i guadagni è il KOSPI sudcoreano, che avanza di circa il 7%, sostenuto dal ritorno degli investitori esteri e istituzionali.
Anche il comparto dei semiconduttori mostra un netto miglioramento del sentiment:
- SK Hynix e Samsung guadagnano circa il 10%.
In rialzo anche:
- Hang Seng (+1,4%);
- Nikkei (+1,4%).
Più debole invece lo Shanghai SE Composite (-0,1%), penalizzato da dati macroeconomici cinesi inferiori alle attese.
Stagione delle trimestrali
Dopo i risultati pubblicati ieri da IBM, oggi è attesa una nuova ondata di trimestrali da parte delle principali società statunitensi.
IBM aveva beneficiato negli ultimi mesi di un forte rialzo del titolo grazie all'entusiasmo per il quantum computing e l'intelligenza artificiale.
Da maggio 2026 le azioni erano passate da circa 215 a quasi 300 dollari.
I risultati hanno però deluso:
- ricavi pari a 17,2 miliardi di dollari, contro attese di 17,8 miliardi;
- rallentamento della crescita del software ad alta marginalità;
- l'amministratore delegato Arvind Krishna ha spiegato che molti clienti stanno reindirizzando gli investimenti (CAPEX) verso la memoria e altre infrastrutture hardware.
Il titolo è crollato di circa il 24%, il peggior ribasso giornaliero dal 1987.
Oggi il mercato attende inoltre i risultati di:
Prima dell'apertura:
- Johnson & Johnson
- Morgan Stanley
- BlackRock
Dopo la chiusura:
- United Airlines
- BitMine Immersion
- Kinder Morgan
📈 Dati macroeconomici
Cina
La crescita del PIL cinese è scesa al livello più basso dal 2022.
Nel secondo trimestre l'economia è cresciuta del 4,3% su base annua.
Continuano a pesare:
- la crisi del settore immobiliare;
- la debole domanda interna;
- il calo degli investimenti (-5,7% nel primo semestre).
Le esportazioni, invece, restano solide, soprattutto nel comparto tecnologico.
💱 Valute
I dati sull'inflazione americana e la conseguente revisione delle aspettative sui tassi hanno provocato una significativa vendita del dollaro.
In serata, tuttavia, i commenti di Kevin Warsh hanno in parte limitato questo movimento.
La coppia EUR/USD ha chiuso martedì in rialzo dello 0,3% e continua ad apprezzarsi anche oggi, scambiando intorno a 1,142.
Tutte le valute del G10 e quasi tutte quelle dei mercati emergenti si stanno rafforzando.
Tra le migliori performance:
- il dollaro neozelandese (NZD), sostenuto dai nuovi commenti restrittivi della RBNZ;
- la corona norvegese (NOK), favorita dall'aumento dei prezzi delle materie prime energetiche.
₿ Criptovalute
Il miglioramento del sentiment dopo il dato sull'inflazione statunitense ha favorito anche il mercato delle criptovalute.
- Bitcoin è salito di oltre il 4%, raggiungendo il livello più alto delle ultime tre settimane, sopra i 64.000 dollari.
- Ancora migliore la performance di Ethereum, in rialzo del 6,5%, con quotazioni intorno ai 1.875 dollari.
Calendario economico: mercoledì all'insegna di importanti risultati trimestrali e dell'inflazione PPI (15.07.2026)
Calo Inflazione Usa e Trimestrali bancarie.
Il discorso di Warsh al Congresso: tolleranza zero verso l'inflazione, ma nessun cambiamento dei tassi di interesse?
Il dollaro cede terreno dopo il primo calo dei prezzi negli USA in sei anni
Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.