- Informazioni non ufficiali indicano che l’Iran starebbe proponendo un’apertura parziale dello Stretto di Hormuz utilizzando le acque territoriali dell’Oman. Il petrolio greggio al momento non reagisce a questa notizia e apre sui livelli di chiusura di ieri.
- Tale proposta è subordinata a progressi nei colloqui con gli Stati Uniti.
- Entrambe le parti stanno anche valutando di estendere il cessate il fuoco per altre due settimane. Il primo periodo di tregua scade martedì prossimo.
- Il Brent è scambiato leggermente sotto i 95 dollari al barile, poco prima del rollover dei contratti futures. Il WTI, dopo il rollover, è in calo a 88 dollari al barile.
- L’oro rimane sopra i 4.800 dollari l’oncia ma non prosegue il forte rimbalzo di inizio settimana, legato all’elevata incertezza sui mercati.
- Allo stesso tempo, osserviamo nuovi record sull’US500 nonostante la guerra in corso in Iran, grazie ai buoni risultati societari. L’US500 ha raggiunto quasi 7.080 punti, guadagnando lo 0,3% oggi. Una situazione simile si registra sull’US100, dove il contratto sull’indice supera i massimi storici e si avvicina ai 26.500 punti.
- L’EURUSD supera la soglia di 1,1800, ma i guadagni del cambio sono più legati alle aspettative di de-escalation in Medio Oriente che a possibili rialzi dei tassi da parte della BCE.
- Prosegue il conflitto interno alla Fed. Le audizioni di Warsh potrebbero iniziare la prossima settimana, mentre Trump continua a minacciare di licenziare Powell qualora non si dimettesse successivamente dal suo incarico di governatore.
- Il PIL del Regno Unito per febbraio è cresciuto più delle attese: su base annua +1,0% a/a, mentre su base mensile si registra un rimbalzo dello 0,5% m/m. Il GBPUSD testa l’area di 1,3600.
- Durante la sessione asiatica sono emersi dati contrastanti dalla Cina. Il PIL è risultato migliore delle attese, ma allo stesso tempo i dati su prezzi immobiliari e vendite al dettaglio sono deboli.
- Il PIL del primo trimestre in Cina cresce del 5,0% a/a contro attese del 4,8% a/a e un precedente del 4,5% a/a.
- Le vendite al dettaglio crescono solo dell’1,7% a/a, contro attese del 2,3% a/a e un precedente del 2,8% a/a. La produzione industriale cresce leggermente più delle attese al 5,7% a/a rispetto al 5,5% previsto, ma in rallentamento dal 6,3% a/a.
- Muller della BCE indica che una mossa sui tassi nella riunione di aprile non è esclusa, anche se la maggior parte dei membri propende per una pausa. Fino a poco tempo fa il mercato prezzava con certezza al 100% un rialzo dei tassi entro metà anno.
- Il Bitcoin è stato scambiato ieri ai massimi dall’inizio di febbraio, superando quota 75.000.
- TSMC registra risultati record nel primo trimestre 2026, con un utile netto in crescita del 58% a/a fino a 18,1 miliardi di dollari. Il margine lordo si attesta al 66,2%. I ricavi netti ammontano a quasi 36 miliardi di dollari, pari a un aumento del 40% su base annua.
- Oggi, dopo la sessione di Wall Street, Netflix presenterà i propri risultati.
L'indice US500 raggiunge nuovi massimi storici, superando ieri quota 7.000 punti e attestandosi oggi su livelli mai raggiunti prima. Fonte: xStation5
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