10:15 · 4 giugno 2026

Notizie del mattino: Trump prevede un accordo con l'Iran già questo fine settimana 📌

Geopolitica: Iran, Stati Uniti, Hormuz e Medio Oriente

  • I prezzi del petrolio sono in calo tra l’1,10% e l’1,20% dopo le dichiarazioni di Donald Trump, secondo cui un potenziale accordo con l’Iran potrebbe essere raggiunto già nel corso di questo fine settimana. Allo stesso tempo, l’Iran ha condotto un attacco contro un aeroporto in Kuwait, mentre gli Stati Uniti hanno effettuato raid nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz. La situazione rimane tesa.
  • Secondo alcune indiscrezioni, Trump avrebbe detto ai suoi consiglieri che sarebbe disposto a trasformare il conflitto in una guerra su vasta scala solo nel caso in cui venissero uccisi soldati americani. Ciò suggerisce che Washington potrebbe tollerare scontri militari limitati, mantenendo comunque aperto il canale negoziale.
  • Gli Stati Uniti hanno annunciato che Israele e il Libano hanno concordato un quadro per il cessate il fuoco e la creazione di zone di sicurezza nel Libano meridionale. Il precedente cessate il fuoco è però fallito, quindi la tenuta del nuovo accordo resta incerta. Tuttavia, questo sviluppo è significativo perché l’Iran aveva collegato qualsiasi possibile accordo con gli Stati Uniti all’evoluzione della situazione sul fronte libanese.
  • La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione sui poteri di guerra volta a impedire ulteriori attacchi contro l’Iran. Si tratta della prima votazione di questo tipo dall’inizio del conflitto. La Casa Bianca ne ha ridimensionato l’importanza, per cui la risoluzione va considerata principalmente come un gesto politico simbolico.

Materie Prime: Petrolio e Rischi per l’Offerta

  • Le banche d’investimento avvertono che una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz potrebbe provocare una grave carenza di approvvigionamento petrolifero. HSBC ha definito la situazione una “super-stretta” (super-squeeze), mentre i modelli di Morgan Stanley indicano che il Brent potrebbe salire fino a 150 dollari al barile se il blocco dovesse protrarsi per un periodo esteso.
  • JPMorgan continua a prevedere la riapertura di Hormuz nel mese di giugno, principalmente a causa del rapido esaurimento delle scorte petrolifere.
  • Il Kuwait stima che, una volta riaperto Hormuz, sarà in grado di ripristinare circa il 70% della propria produzione di petrolio entro 6-8 settimane. Tuttavia, il ritorno ai livelli produttivi completi richiederà probabilmente molto più tempo.

Azionario: Asia Sotto Pressione

I mercati azionari asiatici hanno registrato pressioni al ribasso, con il JP225, l’SG20cash e i principali indici cinesi che hanno segnato cali moderati.

Forex: USDJPY Vicino a Quota 160

Il cambio USDJPY continua a muoversi intorno al livello di 160, mentre i movimenti nel più ampio mercato valutario restano relativamente contenuti.

Economia e Banche Centrali: Australia e RBA

  • L’economia australiana è cresciuta dello 0,3% nel primo trimestre, portando la crescita annuale al 2,5%. Tuttavia, gli economisti della Commonwealth Bank of Australia prevedono un rallentamento fino a circa l’1,5% entro la fine dell’anno, a causa di consumi più deboli e di un mercato immobiliare in raffreddamento.
  • La governatrice Michele Bullock e altri esponenti della Reserve Bank of Australia (RBA) sono attesi in Parlamento dopo tre rialzi consecutivi dei tassi d’interesse. Sarà la prima importante occasione per i legislatori di interrogare i responsabili della politica monetaria sull’ultimo ciclo di inasprimento monetario.

Azionario e Intelligenza Artificiale: Investimenti Tecnologici Record

  • Goldman Sachs stima che Meta, Microsoft, Amazon e Alphabet spenderanno complessivamente circa 5,3 trilioni di dollari in investimenti in conto capitale (capital expenditures) entro il 2030. La spesa totale per le infrastrutture legate all’intelligenza artificiale potrebbe raggiungere i 7,6 trilioni di dollari nei prossimi cinque anni. La dimensione di questi investimenti supera il PIL annuo di economie come il Giappone o il Regno Unito.
  • Broadcom ha riportato risultati superiori alle attese, ma il titolo ha perso quasi il 14% nelle contrattazioni after-hours successive alla sessione statunitense di ieri. I ricavi derivanti dai semiconduttori legati all’intelligenza artificiale sono aumentati in modo significativo, ma gli investitori si aspettavano una sorpresa positiva ancora più marcata. Reazioni simili erano già state osservate in società come CrowdStrike e Palo Alto Networks.
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