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17:25 · 2 febbraio 2026

Notizie sulle criptovalute🚨Bitcoin entra nel mercato ribassista dopo un crollo del 40% dal massimo storico

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Le criptovalute stanno deludendo le aspettative degli investitori sin dall’inizio dell’anno, e i venditori sembrano attualmente mantenere un vantaggio quasi persistente rispetto alla domanda. Guardando il grafico di Bitcoin, il quadro tecnico non appare incoraggiante per gli investitori—soprattutto per quelli a breve termine.

Bitcoin (timeframe D1)

È vero che l’indicatore RSI segnala un livello quasi record di ipervenduto, con RSI vicino a 27, ma il MACD mostra una debolezza evidente. Inoltre, confrontando le precedenti reazioni di prezzo di Bitcoin e il bull market 2020–2021, emergono somiglianze sorprendenti.

Esiste la possibilità che il movimento ribassista in corso continui, spingendo BTC verso livelli chiave di supporto on-chain, che possiamo individuare intorno a 50.000 USD (Realized Price). Gli investitori a breve termine stanno accumulando perdite crescenti oggi—in media quasi del 15%—con un prezzo medio di acquisto vicino a 90.000 USD, mentre il prezzo spot è quasi 25% sotto la EMA a 200 giorni (linea rossa), che si trova intorno a 99.000 USD.

Non c’è quindi dubbio che la correzione attuale (circa 40% dal picco a 126.000 USD) possa essere descritta come un mercato ribassista tecnico di Bitcoin. Se la storia può servire da guida, Bitcoin potrebbe oscillare tra 50.000 e 60.000 USD nella seconda metà dell’anno.

Il rischio maggiore per i mercati rimane la situazione attorno a Strategy, che ha accumulato centinaia di migliaia di BTC negli ultimi anni (prezzo medio circa 76.000 USD per BTC), oltre alla pressione di vendita degli ETF spot USA, che per la prima volta dalla loro introduzione nel 2024 mostrano attualmente una perdita media di qualche punto percentuale.

Finché BTC rimane sotto i 90.000 USD, il vantaggio rimane dai venditori, e il ciclo di halving quadriennale sembra “materializzarsi” davanti ai nostri occhi, con un potenziale “bottom del bear market” nel Q4 2026.

Fonte: xStation5

Ethereum (timeframe D1)

La situazione per Ethereum è ancora più “drammatica”, poiché la correzione dai massimi si avvicina attualmente al 55%. Pur essendo probabile un rimbalzo tecnico vista l’ampiezza dei cali, un’inversione di trend duratura rimane meno realistica finché Bitcoin resta sotto pressione.

Simile al caso di Strategy per Bitcoin, anche Ethereum ha la sua “Strategy” sotto forma di Bit Immersion Digital. L’azienda guidata da Tom Lee detiene attualmente oltre 5 miliardi di USD in perdite non realizzate sui suoi ETH.

Sebbene i fondamentali di lungo termine che sostengono l’importanza crescente di Ethereum come rete, beneficiando del mega-trend della tokenizzazione, rimangano intatti, i flussi di capitale restano cauti, e non ci sono segnali che i compratori abbiano la forza di spingere ETH sopra i 3.000–3.300 USD nel breve termine—soprattutto se Bitcoin continua a alimentare incertezza nel mercato.

Fonte: xStation5

I dati di CryptoQuant mostrano che una volatilità storicamente elevata segnala un cambiamento chiave nella fase di mercato. Storicamente, una lettura del range z30 superiore a +3 ha spesso preceduto movimenti di prezzo significativi—sia forti breakout al rialzo sia rapide discese.

Attualmente, lo scenario ribassista sembra più probabile, ma un rimbalzo non può mai essere escluso—soprattutto dopo un sell-off dell’entità che abbiamo osservato recentemente.

Image

Fonte: CryptoQuant

Diversi fattori di liquidità mostrano che Bitcoin sta attualmente operando in un ambiente di mercato eccezionalmente difficile. CryptoQuant indica che il mercato è appesantito da una persistente carenza di liquidità che influisce sul mercato da diversi mesi. L’attività degli investitori (stablecoin) sugli exchange risulta decisamente contenuta.

Image

Fonte: CryptoQuant

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