- Nuovi Massimi storici di S&P500
- Nikkei super rialzo intraday da 2,6%
- Oggi i dati preliminari delle varie inflazioni europee
- Nuovi Massimi storici di S&P500
- Nikkei super rialzo intraday da 2,6%
- Oggi i dati preliminari delle varie inflazioni europee
S&P500 fa nuovi massimi storici, Nikkei sale ancora e si riavvicina ai massimi storici di qualche giorno fa. Oggi usciranno i dati preliminari dell'inflazione per le varie economie europee.
Nuovi massimi storici per S&P500
Nuovi massimi storici, nessun segnale di ribasso e mercati che continuano a comprare un trend che risulta particolarmente rialzista. Se S&P500 fa nuovi massimi storici, Nikkei ci si riavvicina con un rialzo pazzesco del 2,6% conseguito nella notte di oggi dopo l'uscita dei dati macro come la disoccupazione, in calo dal 2,7% al 2,5%, e i dati sulle vendite al dettaglio in aumento. In pratica questi mercati sembrano non voler minimamente tentare di ritracciare seppur in presenza di dinamiche tecniche che risultano estreme sia nel breve che nel lungo termine. Ricordiamo ad esempio che il Nikkei ha conseguito un rialzo del 112% dai minimi del 2025 ai massimi odierni, un movimento del genere lo abbiamo visto solamente tra il 1971 e il 1972, circa 55 anni fa. Il Buffett Indicator raggiunge un nuovo record al 236%, un dato semplicemente assurdo considerando la storicitá di questo indicatore. Per il momento nulla cambia, oggi avremo le chiusure mensili.
Attesa per le inflazioni europee
Oggi forte attesa per i preliminari dell'inflazione in Europa per le singole economie, con Francia, Spagna, Germania e Italia in focus. Per queste economie é previsto un leggero rialzo dell'inflazione per il mese di maggio, rialzi che risultano comunque contenuti seppur in presenza di un petrolio che in questo mese ha visto i prezzi scendere. L'inflazione, al momento quasi totalmente dipendente dall'andamento del petrolio, sale seppur in presenza di un petrolio che scende. In problema principale risiede nella visione generale dei movimenti del petrolio, infatti siamo a circa un +60% rispetto ai minimi visti a dicembre, quindi il petrolio é salito molto e di conseguenza l'impatto sull'inflazione rimane significativo anche se non siamo piú a ridosso dei 105-120 dollari. I dati di oggi sulle inflazioni europee anticipano il dato europeo aggregato della prossima settimana.
Titoli di Stato in ripresa
Sulle dinamiche mensili vediamo un dietrofront dei rendimenti dei titoli di Stato molto incoraggiante. Le dinamiche tecniche vedono un dinamica ribassista e di inversione dei rendimenti sui principali titoli di Stato. L'unico problema enorme risulta lo spread tra il 2 e il 10 anni Usa che torna sotto i 50 punti base e non fa di certo presagire un taglio dei tassi, pertanto l'outlook sui tassi é al momento quello della fase statica dei tassi ai livelli attuali o di rialzo in caso estremamente eccezionali. Buona la ripresa del Gilt Uk che torna sotto il 5%, buono il Btp che torna sotto il 3,7% e il Bund che si attesta a 2,96%.
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