- L’apertura del mercato cinese ai chip H200 rappresenta un’enorme opportunità finanziaria per NVIDIA, con potenziali ricavi annuali nell’ordine di decine di miliardi di dollari.
- Nonostante queste opportunità economiche, la geopolitica continua a influenzare gli affari. La Cina continuerà a sostenere le proprie tecnologie nazionali e a ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti.
- Le più grandi aziende cinesi dipendono ancora dai chip più avanzati dall’estero per rimanere competitive nella corsa all’AI.
- Si delinea una situazione strategica unica: profitti enormi per NVIDIA, sviluppo accelerato dell’AI in Cina e tensioni costanti, unite alla dipendenza cinese dai produttori americani di chip.
- L’apertura del mercato cinese ai chip H200 rappresenta un’enorme opportunità finanziaria per NVIDIA, con potenziali ricavi annuali nell’ordine di decine di miliardi di dollari.
- Nonostante queste opportunità economiche, la geopolitica continua a influenzare gli affari. La Cina continuerà a sostenere le proprie tecnologie nazionali e a ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti.
- Le più grandi aziende cinesi dipendono ancora dai chip più avanzati dall’estero per rimanere competitive nella corsa all’AI.
- Si delinea una situazione strategica unica: profitti enormi per NVIDIA, sviluppo accelerato dell’AI in Cina e tensioni costanti, unite alla dipendenza cinese dai produttori americani di chip.
NVIDIA vicina a una svolta nel mercato AI cinese
NVIDIA si avvicina a un momento potenzialmente trasformativo nel mercato cinese dell’AI. Pechino si sta preparando ad approvare l’importazione dei chip H200 per applicazioni commerciali selezionate già nel primo trimestre del 2026. Sebbene la decisione escluda unità militari, infrastrutture critiche e imprese statali, apre uno dei più grandi mercati mondiali all’hardware AI americano. Ciò rappresenta sia un notevole incremento dei ricavi di NVIDIA sia un potenziale rialzo del titolo nel breve e lungo termine.
Enorme potenziale del mercato cinese
La Cina non ospita solo una vasta base di utenti di AI, ma anche alcune delle più grandi aziende tecnologiche nazionali. Conglomerati come Alibaba e ByteDance hanno già espresso interesse ad acquistare ciascuno oltre 200.000 chip H200 per accelerare lo sviluppo dei propri modelli AI e mantenere il passo con i concorrenti statunitensi.
NVIDIA ha confermato che la domanda dalla Cina è estremamente alta e le richieste di licenza sono prossime all’approvazione lato USA. I chip H200 della generazione Hopper sono autorizzati all’esportazione, a differenza delle generazioni più recenti come Blackwell e Rubin, rendendoli un prodotto cruciale per le aziende cinesi.
Secondo il CEO Jensen Huang, il mercato cinese dell’AI potrebbe generare 50 miliardi di dollari all’anno, corrispondenti a quasi 1,85 milioni di chip H200 a un prezzo unitario di 27.000 USD. NVIDIA detiene attualmente ordini per oltre 2 milioni di H200, che a prezzi unitari compresi tra 25.000 e 35.000 USD potrebbero tradursi in ricavi annui tra 50 e 70 miliardi di dollari.
Salvaguardie finanziarie per NVIDIA
Per proteggersi dai rischi normativi, NVIDIA richiede il pagamento completo anticipato per gli ordini cinesi di H200. La cancellazione o la modifica della configurazione sono praticamente impossibili, con garanzie o assicurazioni accettate solo in casi eccezionali.
Questa politica riduce il rischio, soprattutto mentre Pechino continua a sostenere lo sviluppo di chip domestici e ha temporaneamente limitato alcuni acquisti a favore di produttori locali come Huawei e Cambricon.
Contesto geopolitico
L’apertura del mercato cinese rappresenta un’enorme opportunità finanziaria per NVIDIA, ma non segnala alcun allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina. Pechino continua a investire nella tecnologia nazionale e mira a ridurre la dipendenza dai chip americani.
Nonostante gli sforzi dei produttori locali, i chip cinesi restano diversi anni indietro rispetto alle soluzioni statunitensi. Le maggiori aziende cinesi devono ancora acquistare i chip più avanzati di NVIDIA per rimanere competitive nella corsa all’AI.
Previsioni di domanda e ricavi
Le aziende cinesi hanno effettuato ordini per centinaia di migliaia di chip H200. Una volta approvate completamente le importazioni, il mercato potrebbe generare 40–50 miliardi di dollari di ricavi annui. Tuttavia, i pagamenti anticipati completi e la tariffa di esportazione USA del 25% influenzeranno i margini.
La forte domanda unita a un’offerta limitata di chip crea uno scenario favorevole sia per i ricavi di NVIDIA sia per il potenziale apprezzamento del titolo.
Impatto sugli investitori
L’impatto diretto sui ricavi di NVIDIA significa che il mercato cinese potrebbe diventare una delle principali fonti di reddito dell’azienda nei prossimi trimestri. Grandi ordini e offerta limitata di chip potrebbero influenzare positivamente la valutazione della società sia nel breve sia nel lungo periodo. Gli investimenti delle aziende cinesi nei data center sottolineano l’importanza strategica dei chip AI a livello globale.
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