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15:19 · 23 gennaio 2026

Oro: rischio di correzione in aumento? 🚨 Goldman alza l'obiettivo del 2026

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I metalli preziosi stanno beneficiando di una più ampia destabilizzazione dei mercati finanziari globali, che sta esercitando pressioni sul dollaro statunitense e potenzialmente anche sulla domanda di titoli del Tesoro USA. Il trend di diversificazione lontano dai Treasury appare di natura strategica e di lungo periodo, rafforzando in particolare il quadro fondamentale dell’oro. Goldman Sachs ha rivisto al rialzo il target di prezzo dell’oro per il 2026, portandolo a 5.400 dollari l’oncia dai precedenti 4.900 dollari.

Se ipotizziamo che la prossima gamba rialzista dell’oro segua un pattern 1:1 simile ai due impulsi precedenti e che anche le fasi correttive rispettino una struttura 1:1, ciò implicherebbe un potenziale ritracciamento verso area 4.400 dollari prima di un nuovo impulso al rialzo. In tale scenario, il movimento successivo potrebbe essere di circa 1.000 dollari, portando l’oro in area 5.400 dollari l’oncia, in linea con le proiezioni di Goldman Sachs.

I due precedenti impulsi rialzisti (luglio–ottobre e metà ottobre–gennaio 2026) hanno entrambi registrato guadagni di circa 1.000 dollari l’oncia. Se anche le correzioni dovessero risultare comparabili, un ritracciamento di circa 500 dollari sarebbe coerente, suggerendo un possibile test dell’area dei 4.400 dollari. Detto ciò, non vi è alcuna certezza che l’oro continui a seguire questo schema, né che una correzione 1:1 debba necessariamente verificarsi in questa fase.

Il principale rischio per l’oro e per il comparto dei metalli nel suo complesso sembra essere la permanenza di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve, uno scenario che ridurrebbe probabilmente le possibilità di attuare un “modello Trump”, caratterizzato da tagli aggressivi dei tassi da parte della Fed con una tolleranza verso un’inflazione prossima all’obiettivo. Anche in questo caso, tuttavia, tale contesto non escluderebbe che banche centrali estere e grandi fondi decidano di ridurre l’esposizione ai Treasury. Sullo sfondo delle crescenti tensioni legate alla Groenlandia, questo dibattito potrebbe assumere un’importanza sempre maggiore per i Paesi nordici e per i fondi pensione del Nord Europa, e non solo per le nazioni BRICS.

GOLD (D1 timeframe)


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