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07:38 · 10 marzo 2026

Petrolio, crollo del 30%

Punti chiave
Punti chiave
  • Ribasso intraday fortissimo del Petrolio che scende dai 120 dollari a 81 dollari (-32%)
  • UsdJpy torna indietro dopo il test del superamento dei 158 
  • Mercati in ripresa ma la volatilitá é strutturale 

Forte ribasso del petrolio dopo aver sfiorato i 120 dollari al barile, UsdJpy torna indietro e comanda il Forex, l'azionario prende fiato ma la volatilitá rimane alta. 

Forte ribasso del petrolio dai massimi 

Dai quasi 120 dollari al barile si torna in zona 81 dollari, un ribasso di circa il -32% in una singola sessione che ricorda vagamente quanto successo negli stessi giorni di marzo del 2022, subito dopo lo scoppio del conflitto russo-ucraino dove il petrolio salí in modo molto forte per poi ritracciare pesantemente nei giorni successivi. Questo crollo sará determinante nel lungo termine, potrebbe decretare a livello tecnico i massimi del petrolio, un ribasso cosí forte indica che la domanda era effettivamente assente e che i prezzi sono saliti sull'onda della speculazione di breve termine. La dinamica dei prezzi rimane comunque rialzista e siamo infatti tornati in area 90. Molto probabile, vista la situazione della volatilitá, un ritorno verso area 100 nel corso dei prossimi giorni, ma la zona dei 120 rappresenta ora un vero e proprio muro tecnico. 

Sul Forex comanda UsdJpy 

Tentativo di allungo sopra i 158 per UsdJpy, tentativo fallito dal punto di vista tecnico. UsdJpy conferma il suo comando del Forex per via della presenza della Bank of Japan proprio su quei livelli intorno ai 158, livelli che la BoJ ha utilizzato per intervenire a favore della propria valuta quando i tassi erano ancora a zero. Con i tassi piú alti la BoJ non puó permettersi uno Yen cosí svalutato, pertanto il mercato vende dollari e questo influisce palesemente anche sui cambi EurUsd e GbpUsd almeno per il lungo termine. 

Volatilitá strutturale 

I mercati riprendono fiato, il NIkkei recupera dai minimi, cosí come Nasdaq che ieri ha recuperato molto bene a livello tecnico. Queste dinamiche ci potrebbero accompagnare nel corso dei prossimi mesi, l'alternanza tra giornate di forte ribasso e forte rialzo, un classico della volatilitá strutturale che troviamo sui mercati nelle fasi bear market. Questa situazione tecnica é molto simile a quella del 2022 dove abbiamo visto tensioni sul valutario, sulle materie prime energetiche e sull'azionario con la grande differenza delle banche centrali che in quel periodo stavano affrontando una situazione finanziaria del tutto differente con tassi visti al rialzo e un'inflazione in fortissimo rialzo sull'onda del blocco della suplly chain. 

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