
Volatilità attualmente osservata nei principali strumenti finanziari. Fonte: xStation

L'attuale volatilità del mercato valutario. Fonte: xStation

La volatilità attualmente osservata nel mercato azionario europeo. Fonte: xStation
- La sessione di contrattazioni di martedì sui mercati europei procede in un clima volatile, dominato dall’incertezza riguardo al cessate il fuoco di cinque giorni concordato tra Stati Uniti e Iran sugli attacchi a obiettivi energetici, nonostante l’Iran neghi che si siano svolti colloqui e Israele continui i propri attacchi.
- Il dollaro, il petrolio e l’oro restano gli indicatori chiave della volatilità dei mercati in mezzo alle tensioni geopolitiche. Osservandoli ora, possiamo vedere che la sessione odierna si svolge in un clima di scetticismo. Petrolio e USD stanno sovraperformando l’oro, il che può indicare che il mercato vede ancora molti rischi nei prossimi giorni.
- OIL e OIL.WTI sono in rialzo di oltre l’1%, anche se i prezzi restano sotto i 98 dollari al barile.
- L’indice del dollaro USDIDX è in aumento dello 0,23%, con le valute dell’emisfero australe ancora una volta tra le peggiori: perdono rispettivamente lo 0,67% (AUDUSD) e lo 0,55% (NZDUSD) contro il dollaro USA.
- Sulle borse non si osserva una tendenza chiara, anche se negli ultimi minuti il momentum è diventato più ribassista. Il DAX 40 tedesco è attualmente in calo dello 0,8%, mentre il CAC 40 francese perde lo 0,7% alla fine della prima sessione di martedì. Il W20 polacco sta performando molto male, con ribassi intorno all’1,1% (il peggiore del continente).
- Per quanto riguarda le singole società, SAP sta attirando maggiormente l’attenzione degli investitori. Le sue azioni sono scese del 4% a 147,66 €, il livello più basso degli ultimi 26 mesi, rendendola il titolo peggiore dell’indice DAX, con un calo totale del 29% dall’inizio dell’anno. L’analista di JPMorgan Toby Ogg ha declassato il titolo da “Overweight” a “Neutral” e ha ridotto drasticamente il target price da 260 € a 175 €, rimuovendo inoltre il titolo dalla “Analyst Focus List”. Ha citato il previsto rallentamento della crescita della metrica Current Cloud Backlog (CCB), l’aumento della volatilità degli utili derivante dalla trasformazione del modello di business e la necessità di maggiori investimenti di fronte all’intensificarsi della concorrenza, fattori che lo hanno portato a ridurre le stime sugli utili per il periodo 2026–2028.
- Anche Kepler Cheuvreux e Jefferies hanno abbassato i rispettivi target price a 190 € e 230 €, ma entrambe le società hanno mantenuto il rating “Buy”, segnalando fiducia nel potenziale di lungo periodo dell’azienda nonostante le sfide di breve termine.
- Le azioni di Bayer AG sono scese di quasi il 3% dopo le notizie secondo cui il fondo d’investimento Inclusive Capital Partners starebbe valutando la vendita di un blocco di 8,5 milioni di azioni (0,9% del capitale) per un valore di circa 327 milioni di euro, interpretata dal mercato come un segnale che Ubben ritiene esaurito il potenziale di crescita della società. Di conseguenza, Bayer è risultata il secondo peggior titolo dell’indice principale tedesco.
- Le azioni della spagnola Puig sono balzate del 16% dopo che Estée Lauder e il gruppo beauty spagnolo hanno annunciato di essere in trattative per una potenziale acquisizione.
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