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17:06 · 19 marzo 2026

Scenari Inflazione BCE (Commento)

Punti chiave
Punti chiave
  • Tassi fermi per le banche centrali, il focus é ora sull'inflazione
  • Dopo la conferenza stampa, la Bce pubblica il paper sui possibili scenari dell'economia europea in base all'evoluzione dello scenario geopolitico
  • Ben 3 scenari diversi con proiezioni su Pil, Inflazione e Disoccupazione in base al prezzo del Petrolio e sulla durata del conflitto in Medio Oriente 

L'economia europea, che era uscita resiliente dal 2025, si trova ora ad affrontare una nuova "nuvola" di incertezza dovuta alla crisi in Medio Oriente e ai rischi di blocco dello Stretto di Hormuz. Qui gli scenari dipinti dalla Bce in base al paper uscito subito dopo la conferenza stampa di oggi 19 marzo 2026 dove si prospettano 3 scenari diversi in base all'andamento del prezzo del petrolio e sui quali vengono effettuate proiezioni su Pil, Inflazione e Disoccupazione.

Scenario Baseline (Il più probabile)

Presuppone un conflitto contenuto e prezzi energetici che rientrano rapidamente.

  • Petrolio: Picco a 90 USD/barile nel Q2 2026, poi in calo.

  • PIL: Crescita rivista al ribasso allo 0,9% nel 2026 (era 1,2%), recupero a 1,3% nel 2027.

  • Inflazione: Balzo al 2,6% nel 2026 (causa energia), per poi tornare al target del 2,0% nel 2027.

  • Disoccupazione: Sostanzialmente stabile al 6,3%, grazie al fenomeno del "labour hoarding" (le aziende tengono i lavoratori nonostante il calo temporaneo di attività).

Scenario Avverso (Shock moderato)

Presuppone effetti di secondo round più forti e maggiore incertezza internazionale.

  • Petrolio: Picco a 119 USD/barile.

  • PIL: Rallentamento più marcato nel 2026 (0,6%) e 2027 (1,2%).

  • Inflazione: Sale al 3,5% nel 2026 e rimane sopra il target nel 2027 (2,1%).

  • Disoccupazione: Inizio di peggioramento dovuto alla pressione sui profitti aziendali che limita la capacità di mantenere i dipendenti.

Scenario Severo (Shock persistente - "War Scenario")

Presuppone una chiusura prolungata delle rotte e tensioni geopolitiche durature.

  • Petrolio: Picco a 145 USD/barile e prezzi che rimangono elevati per tutto il triennio.

  • PIL: Forte frenata nel 2026 (0,4%) e 2027 (0,9%). Nel 2028 rimbalza (1,9%) spinto solo dal recupero forzato dei salari.

  • Inflazione: Esplosione al 4,4% nel 2026 e un pesantissimo 4,8% nel 2027. Non rientra verso il target nemmeno nel 2028 (2,8%).

  • Disoccupazione: Revisione al rialzo significativa (stima verso il 6,5%-6,6%) a causa della perdita di competitività delle imprese.

Commento di XTB 

Al momento é difficile stabilire effettivamente quale sará l'effetto del rialzo del petrolio sulla nostra inflazione futura. Ad incidere molto é il fattore volatilitá che potrebbe portare i prezzi del petrolio anche verso il basso e di conseguenza non si dia per scontato un aumento del petrolio verso e oltre i 120 dollari al barile. Inoltre abbiamo anche il fattore "inflazione esogena", ossia il fatto che i prezzi nel breve potrebbero salire per via dell'aumento che vediamo da dicembre del prezzo del petrolio, aumento che incide direttamente sulla produttivitá e la redditivitá delle imprese che si ritrovano a dover assorbire questi costi, con conseguenti rallentamenti dell'attivitá economica. Il rischio é quello di rivedere lo scenario dello scorso anno con i dazi, quando molti operatori e istituzioni si aspettavano un forte rialzo dell'inflazione su scala globale, scenario che non si é palesato se non con un aumento poco consistente dell'inflazione rientrato nei mesi successivi. Per il momento é molto presto per parlare di ritorno dell'inflazione "alta": servono dati che confermino questo scenario di lungo termine e soprattutto non dobbiamo vedere rialzi dei tassi di disoccupazione delle diverse aree economiche, fattore che incide fortemente sull'andamento dell'inflazione e sulla sua forza al rialzo. 

 

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