- Tesla batte le stime per Q1 2026 e migliora il fatturato del +16%
- Tesla avvia una produzione di chip con SpaceX
- Nasdaq fa +18% in 3 settimane. Tempo di scendere?
- Oggi uscirá la trimestrale di Intel
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- Tesla avvia una produzione di chip con SpaceX
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- Oggi uscirá la trimestrale di Intel
Mercati che continuano il test dei massimi, Tesla migliora la trimestrale rispetto lo scorso anno battendo le attese, oggi é la volta di Intel. Nikkei venduto sui massimi, il Dow Jones rimane relativamente debole rispetto a S&P500 e Nasdaq.
Tesla batte le stime e inizia a produrre chip
Buoni i numeri di Tesla che vedono un aumento del fatturato a 22,4 miliardi di dollari con una performance del +16% rispetto lo scorso anno, un 2025 assolutamente pessimo per Tesla che ha confermato il calo del 2023. Questo primo trimestre segna quindi una ripresa e le novitá sembrano promettere bene come ad esempio la partnership con SpaceX per la costruzione di una megafabbrica dedicati ai chip, questo segnerebbe l'entrata di Tesla nel settore dei semiconduttori. Questa la novitá piú importante, poi arriva la produzione di Optimus per il settore della robotica cosí come inizierá quest'anno la produzione di Cybercab e Semi. In ogni caso Tesla in afterhours guadagna il 4% nell'immediato per poi crollare e annullare completamente i guadagni ritornando cosí sui livelli di chiusura.
Nasdaq senza freni?
Dinamica da attenzionare quella del Nasdaq che registra una performance del +18% in 3 settimane, performance che denotano una certa volatilitá e che rimandano a movimenti visti nel 2022, anno ribassista per i mercati. Se é vero che ci troviamo sui massimi, é anche vero che la volatilitá, ossia l'ampiezza dei movimenti, é aumentata nettamente rispetto ai mesi scorsi, non un buon segnale per dei mercati rialzisti di lungo termine. La prossima settimana le trimestrali potrebbero essere decisive nello stabilire effettivamente se i mercati potranno scendere di nuovo e limare i guadagni andando a chiudere il mese di aprile al di sotto dei massimi dei mesi precedenti.
Nikkei e Dow Jones, i piú forti soffrono
Se Nasdaq punta i massimi e ne registra di nuovi, Nikkei e Dow Jones soffrono, i due indici piú forti in termini di direzionalitá fino a gennaio. Nikkei prova a puntare i massimi ma vengono puntualmente venduti, Dow Jones invece non ha la forza di replicare i movimenti che vediamo su Nasdaq e S&P500, si trova ancora al di sotto dei massimi di febbraio 2026. Per vedere la debolezza del mercato, dobbiamo monitorare proprio questi due indici che di fatto hanno guidato i movimenti ribassisti visti fino a qualche settimana fa e anche su di loro pende la scure della volatilitá in aumento rispetto ai mesi precedenti.
Oggi Intel e Sussidi di Disoccupazione
Nessun segnale di debolezza dal mercato del lavoro Usa che ha visto addirittura migliorare leggermente i numeri relativi al mercato del lavoro, dati in netta controtendenza rispetto a quanto visto nel corso degli scorsi mesi. Oggi abbiamo le richieste di sussidi di disoccupazione, al momento insolitamente sui minimi, soprattutto quelle iniziali che sono le piú "veloci" per identificare lo stato di salute del mercato del lavoro. Stasera sará la volta della trimestrale di Intel, alle prese con un restyling aziendale e con un mercato che premia il titolo in borsa almeno su base mensile.
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