Esattamente un anno fa, dopo il calo dei prezzi del caffè Arabica al di sotto dei 300 centesimi per libbra, si poteva parlare della possibile fine della fase di prezzi elevati nel mercato del caffè. Sebbene i prezzi nei negozi e nei bar fossero rimasti alti, le prospettive legate al cambiamento dei fondamentali globali lasciavano ai consumatori la speranza di un miglioramento della situazione.
Lo scorso ottobre abbiamo assistito a un nuovo picco vicino ai 440 centesimi per libbra, ma da allora il prezzo è crollato fino a 250 centesimi per libbra tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, in previsione di raccolti record in Brasile. Ora, tuttavia, il clima sta nuovamente dettando la narrativa del mercato, spingendo i prezzi del caffè fino a 350 centesimi per libbra, quasi ai massimi livelli dell'anno. Il 6 luglio il prezzo del caffè ha registrato il maggiore aumento giornaliero dal 2000, con un rialzo superiore al 15%.
Siamo di fronte a una nuova ondata di prezzi elevati nel mercato del caffè e in quello di altre materie prime agricole?
Montagne russe climatiche e lo spettro del "Super El Niño"
Il principale protagonista di questa situazione è, come sempre, il clima, che può influenzare i mercati agricoli in modo estremamente imprevedibile. Nella regione brasiliana chiave del Minas Gerais, responsabile di una quota significativa della produzione mondiale di Arabica, inizialmente si sono verificati forti rovesci nel mese di giugno.
Nella settimana terminata il 28 giugno, le precipitazioni sono state quasi il 2.000% superiori alla media storica, impedendo completamente l'accesso dei macchinari ai campi e peggiorando significativamente la qualità dei chicchi, con un rallentamento della raccolta al 52% (rispetto al 60% dell'anno precedente e al 55% della media quinquennale).
Come se ciò non bastasse, subito dopo si è verificata un'inversione drastica delle condizioni meteorologiche, con una totale assenza di precipitazioni (0 mm) all'inizio di luglio. Le coltivazioni di caffè sono particolarmente sensibili alla variabilità climatica, motivo per cui un cambiamento così radicale può modificare profondamente le prospettive di raccolta sia per questa stagione sia per la prossima.
L'effetto sui prezzi sui mercati finanziari è stato immediato e in linea con le aspettative:
- Durante la seduta del 6 luglio, i contratti Arabica con scadenza settembre hanno registrato un aumento giornaliero spettacolare, quasi del 18%, chiudendo comunque con un rialzo del 15% e superando per la prima volta da gennaio la soglia dei 350 centesimi per libbra. È stato il più grande movimento giornaliero dei prezzi dal 2000.
- Anche la varietà di caffè più economica e più resistente, la Robusta, non è rimasta indietro, registrando un aumento dell'8% e superando il livello di 4.100 dollari per tonnellata.
È importante sottolineare che il fenomeno climatico El Niño influenza il clima brasiliano in modo non uniforme, ma ha un impatto più chiaro sulla produzione di caffè nel Sud-est asiatico. Le forti siccità causano infatti un significativo calo della produzione di Robusta.
In risposta al cambiamento delle prospettive meteorologiche, i fondi di investimento hanno iniziato una corsa alla copertura delle posizioni short, reagendo alla conferma ufficiale della formazione dell'anomalia climatica El Niño nel Pacifico. Attualmente i meteorologi stimano al 67% la probabilità dell'arrivo di una versione particolarmente intensa del fenomeno, il cosiddetto "Super El Niño", che potrebbe compromettere la corretta fioritura delle piante di caffè.
Fertilizzanti, costi del lavoro e magazzini vuoti
Se si spera che distributori e proprietari di bar assorbano interamente questi aumenti, bisogna fare i conti con una realtà diversa: i fondamentali del mercato sono poco favorevoli ai consumatori.
- Le scorte certificate di Arabica monitorate dall'exchange ICE sono scese ai livelli più bassi degli ultimi due anni. Sul mercato fisico si registra una reale scarsità di prodotto disponibile. Sebbene i dati dell'USDA mostrino un surplus negli ultimi anni, le scorte globali continuano a diminuire.
- In Vietnam, uno dei principali produttori di Robusta, gli agricoltori stanno affrontando una fase di siccità precoce e un forte aumento dei costi annuali. I prezzi di fertilizzanti e carburanti sono aumentati del 30% su base annua, mentre il costo del lavoro è cresciuto di un ulteriore 33%.
- Le analisi storiche degli ultimi anni mostrano che agosto è spesso uno dei mesi migliori dell'anno per i prezzi del caffè, e il potenziale di crescita basato sulla media quinquennale potrebbe protrarsi fino alla fine dell'anno.
L'intero menù diventa più costoso: non solo il caffè
Per completare il quadro negativo del mercato, è utile osservare anche altre materie prime agricole, perché il caffè non rappresenta un caso isolato di prezzi elevati.
Anche gli amanti dei dolci dovranno prepararsi a spendere di più. Il cacao, dopo il rialzo spettacolare dei prezzi nel 2024, aveva subito un forte crollo all'inizio di aprile 2026 fino a circa 3.000 dollari per tonnellata (a causa della forte riduzione della domanda e della modifica delle ricette da parte dei produttori). Tuttavia, tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, il prezzo è improvvisamente tornato a salire, raggiungendo i livelli più alti da gennaio.
Proprio durante la seduta particolarmente positiva del 6 luglio, il contratto sul cacao con scadenza settembre a New York è aumentato di circa il 13-14%, raggiungendo un massimo da sei mesi intorno ai 5.700 dollari per tonnellata.
La causa? Praticamente la stessa: piogge eccessive nell'Africa occidentale, che hanno allagato le vie di trasporto, favorito epidemie di malattie delle piante e danneggiato ulteriormente il cacao precedentemente invenduto, che potrebbe non essere più idoneo alla consegna.
Dopo una breve pausa primaverile, sembra quindi che i consumatori debbano prepararsi al ritorno di prezzi elevati. La combinazione di anomalie climatiche imprevedibili legate a El Niño, la continua pressione sui costi di produzione (fertilizzanti, carburanti e manodopera costosi) e il drastico calo delle scorte indica che il nostro quotidiano momento di piacere con una tazza della bevanda preferita potrebbe presto trasformarsi in un bene di lusso.
È il momento di abituarsi all'idea che nei prossimi mesi potremmo dover pagare molto di più per il nostro caffè del mattino.
Il grafico mostra l'andamento settimanale dei prezzi del caffè.
In sole 5 settimane, il caffè ha recuperato quasi 8 mesi di perdite. Fonte: xStation5
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