- A Davos, Trump segnala di non avere alcuna intenzione di ricorrere all’uso della forza per l’acquisizione della Groenlandia
- Il presidente minimizza la recente volatilità dei mercati e prevede un raddoppio dei valori azionari
- Netflix delude sulla guidance; passa a un’offerta interamente in contanti per Warner Bros
- La stagione delle trimestrali prosegue: pubblicano i risultati J&J, Charles Schwab, Travelers e Halliburton
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I futures di Wall Street indicavano questa mattina il proseguimento della debolezza di metà settimana, ma il sentiment è cambiato quando Donald Trump ha preso la parola al World Economic Forum. Adottando una postura nettamente più difensiva, l’assicurazione del presidente che una “soluzione con l’uso della forza” per la questione della Groenlandia è esclusa ha fornito immediato sollievo ai mercati globali. In modo cruciale, l’assenza di qualsiasi riferimento a dazi legati alla Groenlandia ha riacceso tra i trader la narrativa “TACO” (Trump Always Chickens Out).
Di seguito i principali punti del discorso del presidente:
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Il motore americano: Trump ha descritto gli Stati Uniti come il “motore del pianeta”, sostenendo che la prosperità globale sia legata alla crescita americana. Ha rivendicato i risultati della sua amministrazione in termini di deregolamentazione, tagli fiscali e contenimento dell’inflazione.
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Critiche all’Europa: Il presidente ha preso di mira le politiche europee su energia e migrazione, contrapponendole alla sua agenda “America First”.
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Pressione commerciale: In linea con il suo orientamento protezionistico, Trump ha proposto dazi del 30% sulla Svizzera per contrastare l’ampliamento del deficit commerciale.
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La questione Groenlandia: Trump ha ribadito il suo desiderio di negoziare l’acquisizione della Groenlandia, affermando che “nessun Paese, se non gli Stati Uniti” dovrebbe detenere quel territorio. Ha lanciato un ultimatum netto alla Danimarca: “Se diranno sì, sarà accolto; se diranno no, sarà ricordato per sempre.”
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Strategia energetica: Pur lodando l’energia nucleare e la dominanza statunitense in petrolio e gas, Trump si è mostrato critico verso le rinnovabili, in particolare l’energia eolica. Ha promesso di ridurre i prezzi delle materie prime e di favorire una risoluzione del conflitto in Ucraina.
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Investimenti regionali: Il presidente ha inoltre segnalato che il Venezuela potrebbe beneficiare di un aumento degli investimenti americani.
📊 Visione tecnica: US500 (Futures S&P 500)
I contratti sull’S&P 500 hanno messo a segno un robusto recupero, scambiando in area 6.900 punti e recuperando circa lo 0,7% dopo il sell-off di ieri. L’attuale fase correttiva è paragonabile per ampiezza al ritracciamento di dicembre. I compratori guardano probabilmente alla resistenza in area 6.930, che coincide con il ritracciamento del 50,0% della correzione in atto e con il gap di apertura del weekend.
Al contrario, se il trend ribassista dovesse riprendere, i venditori potrebbero puntare ai livelli di ritracciamento del 50,0% e del 61,8% del grande rally iniziato a novembre.
Corporate News
- Le azioni Netflix (NFLX.US) sono scese di poco più del 2,5% nelle prime fasi di contrattazione, segnando un netto recupero rispetto al calo di quasi 8% registrato nel pre-market. Sebbene i risultati del Q4 abbiano rispettato le attese, la guidance prospettica del colosso dello streaming ha deluso gli investitori. In un cambio strategico, Netflix ha annunciato il passaggio a un’offerta interamente in contanti per Warner Bros, con l’obiettivo di finalizzare la fusione. Di conseguenza, la società ha sospeso il programma di riacquisto di azioni per preservare capitale destinato all’acquisizione.
- Johnson & Johnson (JNJ.US) ha riportato ricavi per il Q4 2025 pari a 24,6 miliardi di dollari, leggermente superiori al consensus di 24,1 miliardi. L’utile per azione (EPS) si è attestato a 2,46 dollari, sostanzialmente in linea con le stime. Nonostante la reazione positiva dei mercati alla crescita del portafoglio oncologico e a un outlook 2026 stabile, il titolo trattava in calo di quasi 2% durante la seduta.
- Charles Schwab (SCHW.US) ha pubblicato risultati in linea con le attese degli analisti, con ricavi pari a 6,34 miliardi di dollari ed EPS di 1,39 dollari. Una reazione inizialmente negativa, dovuta alla mancanza di una sorpresa positiva sugli utili, è stata compensata dal rally del mercato più ampio, con il titolo attualmente in rialzo di poco meno dell’1%.
- Travelers (TRV.US) ha registrato una forte sorpresa positiva sugli utili, riportando un EPS di 11,13 dollari contro gli 8,74 dollari attesi. I ricavi hanno raggiunto 12,43 miliardi di dollari, superando la previsione di 11,04 miliardi. Le azioni sono balzate fino a 275 dollari in apertura, per poi stabilizzarsi intorno a 270 dollari, mantenendo un guadagno di circa 1%.
- Halliburton (HAL.US) ha superato le aspettative con un EPS di 0,69 dollari (contro 0,54 stimati) e ricavi pari a 5,7 miliardi di dollari. L’attenzione della società di servizi petroliferi verso nuove opportunità di investimento, incluse potenziali iniziative in Venezuela, ha spinto le azioni in rialzo di oltre il 3%.
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