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10:31 · 6 maggio 2026

USDJPY: un altro intervento delle autorità giapponesi, lo yen guadagna l'1,00% 📌

USDJPY è stato nuovamente colpito oggi da una forte ondata di acquisti di yen, con il cambio sceso dall’area superiore di 157,700 fino a 155,030. Il movimento viene interpretato come un altro intervento da parte delle autorità giapponesi. Il timing coincide con il recente schema: bassa liquidità durante le festività giapponesi e transizione dalla sessione asiatica a quella europea, quando i flussi ufficiali possono avere un impatto maggiore sul mercato. Al picco del movimento, lo yen si è rafforzato di quasi il 2%, verso area 155 — il livello più forte dal 24 febbraio 2026 — dopo che il Ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha messo in guardia contro movimenti speculativi nel mercato FX.

Si tratta di un altro intervento di questo tipo dopo l’operazione su larga scala della scorsa settimana. In quell’occasione, i dati del mercato monetario della Bank of Japan suggerivano che Tokyo potrebbe aver speso circa 5,48 trilioni di yen, ovvero circa 35 miliardi di dollari, per sostenere la valuta dopo che USDJPY aveva superato il livello di 160. Il segnale chiave per gli investitori è che il Ministero delle Finanze giapponese non si limita più ad avvertimenti verbali, ma sta intervenendo attivamente per limitare i rialzi di USDJPY, in particolare nella fascia 158–160. Allo stesso tempo, i rapidi rimbalzi successivi agli interventi precedenti mostrano che queste azioni stanno guadagnando tempo piuttosto che modificare il trend di fondo. I livelli sopra 160 erano già un punto critico durante l’intervento del luglio 2024.

Il contesto fondamentale rimane sfavorevole per lo yen: l’ampio differenziale dei tassi di interesse tra Stati Uniti e Giappone, la dipendenza del Giappone dalle importazioni energetiche e le pressioni geopolitiche legate allo Stretto di Hormuz continuano a sostenere il dollaro e a indebolire lo yen. Il recente miglioramento del sentiment legato a un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran ha aiutato Tokyo grazie a prezzi del petrolio più bassi e a un dollaro più debole, ma se questa pressione non dovesse continuare ad attenuarsi — o se la Bank of Japan non adotterà una posizione più restrittiva — gli investitori potrebbero continuare a sostenere l’attuale tendenza di indebolimento dello yen.

6 maggio 2026, 08:18

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