La sessione di martedì sarà in parte caratterizzata da una forte concentrazione di trimestrali provenienti da molte delle principali società del settore difesa, con i risultati dei leader statunitensi del comparto al centro dell’attenzione. Oggi pubblicheranno i conti Northrop Grumman, RTX e la francese Thales.
Giovedì la stagione delle trimestrali proseguirà con Safran, SAAB, Dassault e Lockheed Martin.
Thales (HO.FR)
Il colosso francese del settore ha riportato risultati del primo trimestre contrastanti, causando un calo del titolo superiore al 4%.
Ordini:
Gli ordini complessivi sono aumentati del 23%, con una crescita organica del 27%. L’espansione si è concentrata soprattutto nei mercati sviluppati: +31% contro +10% nei mercati emergenti.
L’intero incremento degli ordini è arrivato dal segmento difesa, cresciuto del 71%. I comparti cybersecurity e aerospazio hanno invece registrato lievi flessioni.
I ricavi sono saliti a 5,31 miliardi di euro, in aumento del 7,2%.
Il management ha confermato gli obiettivi:
- rapporto book-to-bill superiore a 1
- crescita organica dei ricavi tra il 6% e il 7%
- margine EBITDA di almeno il 12,6%
Un supporto alla valutazione potrebbe arrivare da grandi contratti per equipaggiamenti orbitali e sistemi di difesa aerea e missilistica, categorie che l’Europa potrebbe dover rafforzare rapidamente viste le crescenti incertezze sugli impegni USA nella NATO.
RTX (RTX.US)
RTX Corp. ha pubblicato risultati del primo trimestre 2026 che il mercato ha giudicato semplicemente discreti.
- Ricavi saliti a 22,1 miliardi di dollari (+9% a/a)
- Portafoglio ordini aumentato a 271 miliardi di dollari (+25%)
- EPS adjusted in crescita del 21% a 1,78 dollari, contro attese di circa 1,50 dollari
Per segmento:
Crescita di ricavi e redditività molto simile tra le divisioni. Raytheon, Pratt & Whitney e Collins Aerospace hanno registrato una crescita organica dei ricavi del 10%, mentre l’utile adjusted è aumentato di oltre il 20%.
Eccezione per Collins, dove la redditività è cresciuta solo del 6%. L’azienda attribuisce il dato all’elevata esposizione al segmento civile e alla pressione sui prezzi derivante dai dazi.
Guidance FY2026 rivista al rialzo:
- Ricavi: 92,5–93,5 miliardi di dollari
- EPS adjusted: 6,7–6,9 dollari
- Free Cash Flow: 8,25–8,75 miliardi di dollari
La società sembra beneficiare di diversi trend strutturali nel mercato degli equipaggiamenti militari ed è ben posizionata per sfruttarli. Questo crea un significativo potenziale rialzista e, nelle condizioni attuali, i target annuali appaiono moderati e raggiungibili.
Northrop Grumman (NOC.US)
La società ha pubblicato risultati contrastanti, ma il sentiment complessivo degli investitori dopo i dati appare moderatamente negativo. Il titolo perde circa il 2% nelle contrattazioni after-hours.
Ricavi deboli:
- Crescita complessiva limitata al 4%, a 9,8 miliardi di dollari
- Nonostante ciò, la società ha confermato la guidance annuale di almeno 43,5 miliardi di dollari
Redditività migliore:
Il margine medio è salito dal 6% al 10,8%.
Oltre alla guidance, il management segnala:
- riallineamento del portafoglio aziendale ai nuovi piani del Dipartimento della Difesa USA
- accelerazione della produzione del velivolo B-21
- accelerazione dello sviluppo del programma Sentinel
Tra gli elementi rilevanti del report figurano consistenti “inter-segment eliminations”, cresciute sensibilmente, e 280 milioni di dollari di esborsi (non costi) nella voce “Other”.
Il primo elemento può essere spiegato dal citato riassetto del portafoglio, anche se l’entità del cambiamento potrebbe destare preoccupazioni. Il secondo resta poco chiaro e potrebbe essere collegato a rivalutazioni, penali contrattuali, progetti classificati o benefit ai dipendenti.
In definitiva, durante la conference call Northrop sembra chiedere agli investitori un voto di fiducia che, a giudicare dalla reazione del mercato, viene concesso solo in misura limitata.
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