07:13 · 4 novembre 2026

Azionario negativo sulle Midterm

Azionario negativo sulle Midterm che vedono una situazione di gridlock, ossia Trump sta perdendo sia la Camera che il Senato in una notte da dimenticare per i repubblicani. Dollaro viene venduto sui timori di una paralisi governativa in Usa, il Petrolio segna nuovi minimi ma la direzionalitá generale di tutti questi asset é ancora in discussiione. Oggi avremo anche l'uscita dei dati preliminari sull'inflazione europea. 

Azionario e Dollaro venduti

Nuovi minimi per Nasdaq, nuovi minimi per Nikkei che segna un sonoro -3%, una situazione tecnica momentaneamente negativa che vede l'esasperazione di una direzionalitá negativa che era stata giá messa in preventivo nel corso delle scorse settimane. L'interrogativo di oggi, vista la volatilitá, sará se questi minimi verranno ricomprati durante le sessioni europea e americana, oppure se i mercati proseguiranno questa dinamica negativa con alta volatilitá. Per il momento, a poche ore dall'apertura europea, i mercati stanno cercando di recuperare dai minimi in modo vigoroso, soprattutto Nasdaq che recupera un 2% dai minimi e Nikkei che segna un recupero del 2,4%. Le dinamiche su base giornaliera rimangono ribassiste mentre nel brevissimo, ossia su base oraria, la situazione tecnica sembra girarsi in forte positivitá. Prossimo test é l'apertura del mercato europeo. 

Dollaro venduto, UsdJpy é il cambio che si muove di piú e si porta a ridosso dei 157,40 perdendo quindi quell'area tra i 158 e i 159 almeno momentaneamente. EurUsd si riporta sopra 1,12, GbpUsd sopra 1,3450, la direzionalitá c'é ma la volatilitá per l'evento non risulta elevata sul mercato dei cambi, per lo meno non come qualche anno fa. Il mercato valutario sta delineando quello che potrebbe essere uno scenario di ribasso di dollaro a lungo termine con le 3 majors principali che stanno prendendo contemporaneamente i trend contro dollaro. 

Petrolio, tiene i minimi 

Petrolio Wti che tiene i minimi e risulta al momento l'unico asset privo di direzionalitá dopo i forti scossoni visti nel corso delle scorse giornate. Facciamo molta attenzione quindi all'open europeo e all'open americano che potrebbero di fatto cambiare le carte in tavola per la volatilitá del petrolio. La dinamica di breve rimane ancora ribassista per questo asset, la situazione tecnica risulta compromessa al ribasso nel breve termine e una conferma di una chiusura settimanale sui livelli attuali aprirebbe ad un ribasso di lungo termine che potrebbe essere molto favorevole nella lotta all'inflazione alta. 

Cosa aspettarsi da oggi 

Una giornata sicuramente caratterizzata da volatilitá piú alta del solito, direzionalitá compromessa da quest'ultima e molti falsi segnali che potrebbero far pensare ad una direzionalitá spiccata del mercato, ossia una forte presenza di falsi segnali tecnici. Potrebbe risultare decisivo il petrolio che é l'unico asset a non aver negerato nuovi minimi o nuovi massimi rispetto alla giornata di ieri, pertanto l'apertura europea potrebbe portare volatilitá anche sul petrolio. Sul valutario UsdJpy risulta molto interessante per eventuali riprese del movimento al ribasso. L'azionario potrá testare di nuovo i livelli tecnici visti nella giornata di ieri come test del proseguimento della ripresa dai minimi che stiamo vedendo da qualche ora a questa parte. 

David Pascucci

Market Analyst

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