Semiconduttori che soffrono sui timori di regolamentazioni sull'utilizzo dell'IA, Nikkei scende dopo la forte ripresa di ieri, cosí come Nasdaq torna sui livelli di apertura della sessione europea di ieri limando fortemente i guadagni conseguiti nella giornata di ieri. L'asset che si é mosso di piú dalla scorsa settimana é sicuramente il Petrolio Wti che si porta a -17% dai massimi di venerdí scorso portandosi in area 87 dollari.
Crollo del Petrolio e rientro inflazione
Del petrolio abbiamo parlato spesso nel corso delle scorse settimane, in quanto i prezzi si sono avvicinati a dei livelli chiave per vedere un ribasso, ossia l'area 100-107 dollari. Ribasso che ieri é stato esasperato nell'apertura del mercato Usa che ha visto il petrolio portarsi da area 96 dollari a 87 dollari, un ribasso di circa il -9% in una sola giornata, un ribasso fortissimo che indica la vera tendenza a lungo termine sul petrolio. Il petrolio sopra i 100 dollari non viene comprato dal mercato, anzi, viene venduto fortemente e questa dinamica la stiamo osservando dallo scoppio del conflitto. Ovviamente questo ribasso ha trascinato le quotazioni del Gas Ttf al ribasso verso gli 84 euro MWh, altro segnale del fatto che l'economia non regge piú prezzi alti delle energia. Questi forti movimenti ribassisti potrebbero aiutare la discesa dell'inflazione e riportare la calma sui tassi di interesse. Gli effetti di questi ribassi, qualora dovessero proseguire, potrebbero avere effetti giá dalle prossima rilevazione di gennaio dell'inflazione e ulteriori ribassi del petrolio potrebbero spingere le banche centrali a un dietrofront sui tassi molto veloce.
Azionario tech in sofferenza dopo i rialzi
Nikkei che dopo la ripresa di ieri scende nella notte sul calo del settore dei semiconduttori. Titoli come Advantest, Kioxia, Tokyo Electron e Softbank registrano ribassi compresi tra il -10% e il -5%, i timori principali sarebbero legati all'esito delle elezioni di midterm dove i democratici hanno vinto a mani basse, alimentando cosí la possibilitá di vedere delle nuove limitazioni per il settore IA con nuove regolamentazioni e freni agli investimenti infrastrutturali. Anche Nasdaq scende dai massimi nella giornata di ieri registrando un calo del -2,5% tra ieri sera e questa notte, riportandosi sui minimi giornalieri pre-elezioni. Il settore tech soffre palesemente oramai da settimane, salgono i timori sullo scoppio della bolla IA.
Azionario non tech in forte rialzo
Dax punta i massimi storici con il rialzo giornaliero piú forte dell'anno registrato ieri con una performance di oltre il 3,2% e un rialzo dai minimi di giornata superiore al 4%, segue il Dow Jones con un +3,5% e un Ftse Mib che sale di circa un +2,5%. Azionario ex-tech sale senza particolari intoppi e ovviamente al momento non si vedono segnali di cedimento nel breve. L'attenzione per oggi si sposta su eventuali movimenti legati all'aumento di volatilitá visto nel corso di queste ultime ore dove si potrebbe assistere a ribassi tecnici su vendite di eccessi, ma al momento la dinamica dei prezzi é pericolosamente rialzista. Dax sfiora i suoi massimi storici, Dow Jones supera di netto i massimi dello scorso mese, sono livelli che per l'inizio del mese potrebbero essere particolarmente pericolosi dal punto di vista tecnico in quanto massimi di rilevanza "storica" nel breve termine.
Attenzione allo Yen
Dollaro venduto sia contro Euro che contro Sterlina, lo Yen é l'unica valuta che ieri é andata in controtendenza. Il cambio UsdJpy si trova su livelli di guardia tra i 158 e i 159, livelli che potrebbero vedere nel prossimo futuro un forte scarico al ribasso dovuto principalmente alla debolezza strutturale dello Yen. Gli altri cambi come EurUsd e GbpUsd stanno palesemente tentando di invertire al rialzo in attesa delle conferme tecniche di fine settimana.
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