- Risultati esplosivi di Nvidia nel primo trimestre: Il colosso tecnologico ha superato nettamente le aspettative del mercato, aumentato in modo significativo il dividendo trimestrale a 0,25 dollari e avviato un massiccio programma di buyback da 80 miliardi di dollari, contribuendo infine a sostenere i futures di Wall Street.
- Trump innesca il crollo del petrolio: Il Brent è sceso di oltre il 5% dopo che Donald Trump ha annunciato che i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran sono nelle fasi finali, mettendo in secondo piano gravi colli di bottiglia dell’offerta e la riduzione delle scorte globali nello Stretto di Hormuz.
- Cambiamenti delle banche centrali: Un aumento dei tassi da parte della BCE a giugno sarebbe ormai considerato un “accordo chiuso” per contrastare l’inflazione persistente, mentre dati deboli su occupazione e PMI in Australia hanno alimentato dubbi su ulteriori rialzi dei tassi a livello locale.
- Risultati esplosivi di Nvidia nel primo trimestre: Il colosso tecnologico ha superato nettamente le aspettative del mercato, aumentato in modo significativo il dividendo trimestrale a 0,25 dollari e avviato un massiccio programma di buyback da 80 miliardi di dollari, contribuendo infine a sostenere i futures di Wall Street.
- Trump innesca il crollo del petrolio: Il Brent è sceso di oltre il 5% dopo che Donald Trump ha annunciato che i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran sono nelle fasi finali, mettendo in secondo piano gravi colli di bottiglia dell’offerta e la riduzione delle scorte globali nello Stretto di Hormuz.
- Cambiamenti delle banche centrali: Un aumento dei tassi da parte della BCE a giugno sarebbe ormai considerato un “accordo chiuso” per contrastare l’inflazione persistente, mentre dati deboli su occupazione e PMI in Australia hanno alimentato dubbi su ulteriori rialzi dei tassi a livello locale.
🏢 Borsa e società
Nvidia ha pubblicato risultati finanziari molto solidi per il primo trimestre dell’esercizio 2027: l’utile per azione (EPS) è stato pari a 1,87 dollari contro 1,77 dollari attesi, mentre i ricavi hanno raggiunto 81,62 miliardi di dollari rispetto al consenso di mercato di 79,19 miliardi.
La società ha inoltre fornito una guidance ottimistica per il prossimo trimestre, stimando ricavi medi pari a 91 miliardi di dollari (con un intervallo di ±2%), superiore alle attese del mercato fissate a 87,36 miliardi.
Il consiglio di amministrazione ha aumentato significativamente il dividendo trimestrale da 0,01 a 0,25 dollari per azione e ha annunciato un massiccio programma di riacquisto di azioni proprie (buyback) da 80 miliardi di dollari.
La reazione degli investitori alla pubblicazione è stata mista: il titolo ha inizialmente registrato un leggero calo, poi è salito di quasi l’1%, stabilizzandosi attualmente a -0,5% rispetto alla chiusura precedente. Questo ritracciamento temporaneo ha inizialmente pesato sui futures di Wall Street, ma nella mattinata del 21 maggio si osserva una ripresa dei rialzi.
I futures sull’S&P 500 (US500) sono attualmente in rialzo dello 0,2% a 7.448 punti, mentre quelli sul Nasdaq 100 (US100), più tecnologico, guadagnano lo 0,35% raggiungendo quota 29.384.
I dati macroeconomici contrastanti provenienti da Giappone e Australia non hanno penalizzato le valutazioni degli indici locali: i futures sul Nikkei 225 giapponese (Nikkei 225) salgono di quasi l’1% a 61.840 punti, mentre quelli sull’indice australiano ASX 200 (AU200) crescono dello 0,23%.
La situazione sui mercati cinesi resta invece mista: i futures sull’Hang Seng CE (CHN.cash) sono in calo dello 0,93%, mentre quelli sul China 50 (CH50cash) salgono dello 0,25%.
📊 Macroeconomia
Il tasso di disoccupazione australiano è salito inaspettatamente al 4,5% dal precedente 4,3%. L’occupazione è diminuita di 18.600 unità, contro attese di mercato che prevedevano un aumento di 17.500: dati deboli che potrebbero suggerire che ulteriori rialzi dei tassi da parte della banca centrale locale non siano del tutto certi.
Il PMI composito australiano è sceso a 47,8 punti, riflettendo un calo record della componente nuovi ordini dal 2021.
Secondo la lettura preliminare, il PMI composito del Giappone è sceso a 51,1 punti dai precedenti 52,2, segnando il minimo da cinque mesi. Il deterioramento del sentiment è stato guidato dal calo del settore servizi fino alla soglia dei 50 punti.
D’altro canto, sono stati pubblicati dati molto solidi sul commercio estero giapponese: le esportazioni sono cresciute del 14,8% su base annua (contro attese del 9,3%), mentre le importazioni sono aumentate del 9,7% (contro previsioni dell’8,3%). Il saldo commerciale ha quindi chiuso con un surplus di 302 miliardi di yen, a fronte di un deficit atteso di circa 30 miliardi.
Quattro fonti indipendenti vicine alla BCE riportano che un rialzo dei tassi a giugno è di fatto considerato un dato acquisito, mentre la decisione successiva di luglio resta incerta. La misura è volta a mantenere la credibilità dell’istituzione nella lotta all’inflazione, che resta stabilmente sopra il 3%.
Gli analisti di Deutsche Bank prevedono un primo rialzo a giugno, seguito da un ulteriore intervento a settembre, che porterebbe il tasso sui depositi BCE al 2,5%.
🛢️ Materie prime e geopolitica
I prezzi del Brent hanno subito una correzione superiore al 5% ieri, in risposta diretta a un post di Donald Trump su Truth Social. Trump ha indicato che i negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran sono entrati nella fase finale, mentre fonti provenienti da Teheran confermano che l’Iran sta attualmente valutando le proposte statunitensi.
Tuttavia, le tensioni regionali restano elevate, poiché l’Iran ha dichiarato unilateralmente una zona di controllo nello Stretto di Hormuz, che include anche acque territoriali sotto la giurisdizione di Oman ed Emirati Arabi Uniti.
Goldman Sachs avverte che le scorte globali di petrolio greggio e carburanti si stanno riducendo a un ritmo record, a causa del fatto che i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz sono pari solo al 5% del volume normale. Secondo le stime della banca, le scorte stanno diminuendo di 8,7 milioni di barili al giorno, un ritmo molto più rapido rispetto a quello riportato dall’IEA a marzo e aprile, anche se circa due terzi del calo è attribuibile all’esaurimento dello stoccaggio flottante (su navi).
💱 Valute
La pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve non ha avuto un impatto significativo sulla valutazione del dollaro USA.
La coppia EUR/USD ha registrato forti guadagni all’apertura della sessione di Wall Street, ulteriormente sostenuti dalle dichiarazioni ottimistiche di Trump sui negoziati con l’Iran. Attualmente il cambio EUR/USD si sta stabilizzando a 1,1620.

L'indice US100 guadagna terreno in mattinata, ma resta ancora circa l'1% al di sotto dei massimi storici. Fonte: xStation5
Apertura dei mercati statunitensi: gli indici continuano la ripresa, trainati dai titoli tecnologici e dal calo dei prezzi del petrolio
Broadcom in vista della pubblicazione dei risultati: le prospettive contano più dei profitti
Escalation notturna con l'Iran. Il petrolio torna a sfiorare i 100 dollari
L'Iran sospende i negoziati🚨
Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.